sabato 24 gennaio 2015

E' possibile guarire dalla miopia?


Nel 1919 il Dott. William Bates, nel libro autoprodotto The Cure of Imperfect Sight by Treatment Without Glasses elabora un metodo chiamato "metodo Bates".
Il metodo si prefigge di curare difetti visivi considerati insolubili (miopia, ipermetropia, presbiopia, astigmatismo) mediante tecniche ed esercizi.
Secondo il dottor Bates, per mantenere la vista o per recuperarne l'efficienza occorre soprattutto restituire ai muscoli oculari una perfetta e rilassata contrattilità. Infatti, il suo metodo propone una serie di esercizi di rilassamento chiamati palmingswinging e blinking. Palming è il nome della tecnica principale utilizzata da. Bates per rilassare la mente e gli occhi. Molti riescono a riposare gli occhi semplicemente chiudendoli, ma il dottore pensò che eliminando completamente la luce, il rilassamento ed il riposo sarebbe stato maggiore. Dopo vari anni di studi, scoprì che le persone con una vista normale, hanno un campo visivo nero chiudendo semplicemente gli occhi, senza scintille, macchie di diversi colori che invece hanno chi ha una vista imperfetta. Ciò accade quando c'è molta tensione mentale anche dopo la chiusura delle palpebre.
Andando avanti negli anni, numerosi altri autori hanno perfezionato ed integrato il metodo, raggiungendo così risultati migliori e in meno tempo.
Una proposta completa, che parte dalla spiegazione del meccanismo percettivo della 
visione e unisce i principi del Metodo Bates per la visione naturale – rilassamento, movimento, visione centrale e periferica, memoria e immaginazione - alla digitopressione di origine orientale, alle teorie dei colori secondo i più importanti autori, realizzando un sistema di miglioramento della vista originale ed efficace, è stata portata avanti da Wolfgang Hätscher-Rosenbauer.
In cosa consiste il suo metodo?
Viviamo immersi nel colore, il colore suscita emozioni, scegliamo gli abiti in base al loro colore, arrediamo la casa con il nostro personale gusto per il colore. L’arte è espressione del colore, il colore è una qualità del suono, i cibi ci attirano per il loro colore, o li respingiamo, sempre per il colore. I colori rappresentano i chakra della tradizione induista, i 5 elementi della tradizione cinese…anche l’assenza di colore è colore, il nero. I colori codificano la circolazione stradale, la cartografia, la stampa, le funzioni religiose. In natura, dai cieli blu delle più alte montagne al profondo degli abissi, il colore regna e governa, il colore stupisce ed emoziona.
Soprattutto, il colore è luce, e gli occhi sono gli organi della luce.
Il colore è energia, grazie all’ energia dei colori “è possibile bilanciare un organo visivo sbilanciato o sotto stress e riattivare l’intero processo della formazione e trasformazione dell’energia visiva”, afferma Hätscher-Rosenbauer.
Ma non si ferma qui, integra le tabelle per la terapia cromatica con le pratiche del Metodo Bates e la digitopressione per favorire il processo di miglioramento, come descritto nel manuale.
Non ci sono controindicazioni o limitazioni, a eccezione dei seguenti casi: glaucoma acuto (ovvero un forte aumento della pressione interna dell'occhio), distacco della retina acuto e non curato, infiammazioni oculari acute e nel periodo immediatamente successivo a un intervento agli occhi. In questi casi gli esercizi andrebbero sospesi o sarebbe opportuno consultare il proprio medico. 
Se non ci limitiamo a considerarli come aree lesionate o indebolite, ma li riconosciamo come zone estremamente sensibili, possiamo trasformare i nostri punti deboli in punti di forza. I nostri punti deboli sono infatti nel contempo anche i nostri punti più sensibili e delicati, e laddove siamo più sensibili siamo anche più vulnerabili.
Con il metodo delle immagini postume potrai non solo fare qualcosa di buono per i tuoi occhi, ma anche sviluppare le potenzialità della tua capacità visiva interiore ed esteriore, aumentando la tua creatività e la tua intuizione.
Quando inizierai a esercitarti con il metodo delle immagini postume, ti consiglio di praticare almeno una volta la cura dei dieci giorni con le tavole cromatiche.
Chi è  Hätscher-Rosenbauer?
Wolfgang Hätscher-Rosenbauer è uno dei più importanti educatori, nell'ambito della visione naturale.
Dal 1981 insegna l’arte del vedere in seminari tenuti in Germania e all’estero. Collabora al progetto di studio “Lavoro e vista” del Ministero federale per la ricerca e le tecnologie. Nel 1998 ha ricevuto il Premio Continentale per la medicina naturale (Förderpreis für Naturheilkunde) per il suo lavoro innovativo nel campo della visione olistica.
Oltre a ciò è laureato in pedagogia, è cromoterapeuta e terapeuta gestaltico, e dirige l’Institut für Sehtraining di Bad Vilbel. Ha collaborato per molti anni con la Reformhaus-Fachakademie di Oberursel.
I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue.
L'ultimo arrivato è Una Vista Eccezionale, un incredibile programma di auto-aiuto per il rafforzamento della vista che si basa sull'utilizzo di tavole a colori ideate dall'autore durante i suoi anni di studio come cromoterapeuta.
Il testo contiene le istruzioni dettagliate per rendere facilmente comprensibili le indicazioni terapeutiche e l'esecuzione degli esercizi.
Il lavoro con l’energia dei colori da lui proposto è apparentemente semplice – osservazione di una serie di tavole contenenti forme e colori – ma scava nel profondo, libera, rilassa, rigenera i nostri occhi, e la mente che è dietro gli occhi.
Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Una Vista Eccezionale
Adesso vi faremo vedere 3 esercizi preso dal metodo Bates per rilassare la muscolature degli occhi stanchi e trarne benefici immediati:
  1. Iniziamo con il palming: copri gli occhi con il palmo delle mani incrociate. Il modo migliore e più semplice è quello di sederti comodamente e appoggia i gomiti sulle ginocchia. In questo modo gli occhi e tutto il corpo si rilassano. Mentre sei in questa posizione pensa ad argomenti piacevoli e resta così per circa 10 minuti e ripeti l'esercizio, due tre volte al giorno.
  2. Procedi con lo swinging: questo esercizio favorisce il rilassamento di tutto il sistema nervoso. Mettiti in piedi di fronte ad una finestra con le gambe leggermente divaricate, e dondola tutto il corpo, fissando contemporaneamente quello che hai davanti agli occhi. Fai questo esercizio per dieci minuti alternando periodi con occhi aperti ad altri con occhi chiusi.
  3. L'ultimo esercizio che dovrai fare per il rilassamento degli occhi è il blinking: consiste nello sbattere le palpebre.  Con questo esercizio scarichi la tensione muscolo-nervosa accumulata.   Sbatti frequentemente e regolarmente le palpebre una o due volte ogni dieci secondi.  Questo esercizio ti è utile per esempio per poter leggere a lungo senza stancare eccessivamente gli occhi.
In definitiva, è possibile guarire dalla miopia, dall'astigmatismo e da altre forme morbose che colpiscono la vista. Come in tutte le condizioni di patologia dell'uomo, questi hanno i suoi motivi che non vanno cercati per forza in un agente patogeno o una lesione fisica, ma molto spesso, negli stili di vita errati e nell'uso errato che facciamo dei nostri organi. E come per ogni patologia, esiste una cura, una condizione di riequilibrio che dipende da noi e dal nostro modo di rapportarci con l'ambiente esterno..
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lunedì 12 gennaio 2015

Dizionari cartacei e scie

In un recente articolo Corrado Penna giustamente osserva che nei vocabolari della lingua italiana sino a metà degli anni ‘80 circa, tra le definizioni del lemma “scia”, non figurava alcun riferimento alle scie degli aerei. Il termine era, infatti, focalizzato sul solco creato in acqua dai natanti. Eppure l’aviazione esisteva da parecchi decenni e, secondo i negazionisti, le contrails sarebbero state frequenti sin dagli anni ‘40 del XX secolo. Ci manca solo che anche Icaro avesse generato una traccia, sbattendo le sue famose ali di cera. 



Se davvero gli aerei avessero sempre o quasi rilasciato dietro di sé queste fantomatiche scie di condensazione già nel lasso di tempo tra gli anni ‘40 ed ’80 del secolo scorso, per quale ragione nessun dizionario include tra le accezioni il rinvio alle scie degli aeromobili, mentre il significato è aggiunto solo nelle pubblicazioni più recenti? Perché la voce “scia di condensazione” è assente anche nelle summae più blasonate e ricche, come la Treccani e l’Enciclopedia britannica? Sono dunque inconfutabili le conclusioni contenute nel testo in oggetto. 

Non è finita! Nonostante fossero già trascorsi tanti decenni dagli albori dell’aviazione, nel 1962 il prestigioso glossario “Il novissimo Melzi” (XXXV edizione, ampiamente aggiornata) non solo esclude qualsiasi rimando all’aviazione, ma chiarisce che il vocabolo “scia” è, in senso denotativo, ossia letterale, pertinente al lessico della marineria, abbreviato in “mar”. E’ questa la riprova che i dizionari cartacei si sono adeguati, con la buona o cattiva fede degli estensori, alla disinformazione imperante, solo quando la diffusione della geoingegneria clandestina ha spinto a riscrivere sia la “scienza” sia i lemmi. 

Viene a taglio qui ricordare un episodio che, riconsiderato col senno di poi, si rivela molto istruttivo. Anni fa il rappresentante di una nota casa editrice insistette in modo davvero sospetto affinché, mentre ci proponeva l’enciclopedia aggiornata, restituissimo i volumi in nostro possesso, ottenendo anche uno sconto cospicuo. Rifiutammo la profferta: acquistammo i volumi di aggiornamento, ma tenemmo i tomi “antichi”, rinunciando alla riduzione di prezzo. Ora si può capire: si intendeva – Orwell docet – cancellare la cultura del passato, non ancora inquinata dal negazionismo, per sostituirla con un “sapere” manipolato, come quello di Wikipedia e delle altre enciclopedie digitali, sottoposte tra l’altro ad un incessante processo di riscrittura di modo che ogni “informazione” sia consona alle perverse esigenze del potere. 

AGGIORNAMENTO DEL 31 DICEMBRE 2014

Il negazionista Stefano Luciani alias eSSSe con infinita improntitudine ci sfida a mostrare la definizione di "condensazione", tratta dallo stesso vocabolario (Il novissimo Melzi). Raccogliamo la sfida e riportiamo di seguito una foto della voce in esame. Come si può evincere, sono assenti rimandi al fenomeno della condensazione in alta quota.




Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/11/come-mai-20-anni-fa-nei-dizionari-non.html
http://www.tankerenemy.com/2014/12/dizionari-cartacei-e-scie.html

Nomi e cognomi


In un ampio e circostanziato articolo, intitolato “Chemtrails exposed – Global geoengeneering psy ops documented”, Jay Dyer traccia un quadro realisticamente spaventoso della geoingegneria clandestina e dei suoi addentellati. E’ significativo che le conclusioni riportate dall’autore siano le medesime cui sono giunti i principali ricercatori nel mondo: dalle chemtrails alle armi ad energia diretta il pianeta rischia di passare sotto il totale controllo della feccia mondialista. Gli aspetti che Dyer esamina sono i seguenti: la geoingegneria ed il clima, i riscaldatori ionosferici e la creazione di un’atmosfera che ha caratteristiche simili a quelle del plasma, il sinistro ruolo della “scienza” accademica e dei militari.



Giustamente al giornalista piace riportare nomi e cognomi di chi è coinvolto nei crimini mondiali, ossia almeno quelli di seguito elencati:

• La Royal society, promotrice dell’infame Agenda 21, in particolare tramite Lord Rees

• L’I.P.P.C., la struttura che è impegnata da tempo a propalare la menzogna del riscaldamento globale da biossido di carbonio

• L’abominevole Edward Teller, inventore della bomba H e fautore dell’uso degli aerei commerciali per la dispersione nella biosfera di nanoparticolato

• La Stanford University

• La D.A.R.P.A.

• Lo U.S. naval research laboratory

• Tecnocrati globalizzatori come Brzezinski, Toeffler, Gates

Del reportage elaborato da Dyer vogliamo riportare un breve ma importante passo che aggiunge qualche informazione non ancora sufficientemente divulgata.

L’archivio della Stanford University comprende interi volumi dedicati ai programmi che prevedono l’uso delle onde radio per influire sul clima e per scatenare terremoti. Alvin Toeffler ha scritto di questi temi e si è pure soffermato sugli “esperimenti” in laboratorio dove sono messi a punto agenti patogeni che sono in grado di eliminare alcuni specifici gruppi etnici. In questi centri sono anche creati insetti che possono distruggere particolari colture. Alcuni “ricercatori” sono impegnati anche in una forma di eco-terrorismo che contempla oltre all’azione incisiva sui fenomeni atmosferici, la capacità di provocare sismi e persino eruzioni vulcaniche.

Fonte: http://www.activistpost.com/2014/12/chemtrails-exposed-global.html

venerdì 26 dicembre 2014

SALUTI E AUGURI NATALIZI A CHIUNQUE CI CREDE ANCORA

gre-31
DI MAX
pauperclass.myblog.it

Ti rispondo da ovest: potrei scegliere Torino, come Cuneo, Alba o Bra perché le conosco bene tutte e in tutte ho visto lo stesso declino di cui tu narri.

Il capoluogo fassiniano ha però il malaugurato primato di piddiotismo e aiuto sconsiderato ad ogni etnia che non sia quella italica.


Padri italiani dormono in macchine targate BR al limite DE, le vetture EX – che nuove circolano per i viali, oltre che sporchi, intasati dal marciume delle foglie che la società dei rifiuti, dopo aver raddoppiato la TARI, non si sogna di aspirare – sono rare, alcune targate Principato di Monaco, altre provenienti dalla Svizzera e appartenenti ai ricchi torinesi il 5%, che vengono a riscuotere il pizzo degli esosi affitti dei negozi in centro città.

Quei negozi che, come a Trieste, sia per crisi che per avidità dei proprietari dei muri, chiudono inesorabilmente.

Ho visto un po’ di massa natalizia assiepata nei franchising francesi, tedeschi, outlet che offrono il peggio dei prodotti lowcost fabbricati e confezionati dalla più sottopagata manodopera turco-messicana-vietnamita-esteuropea-indonesiana-indiana-cinese.
Di schiavi ancora pronti a servire i poveracci straccioni europei è zeppo il mondo e già questo la dice lunga sul livello di internazionalizzazione dei lavoratori sfruttati e sottopagati del mondo: LIVELLO ZERO!

Via Garibaldi piena di passanti con sacchettini, negozi vuoti, sconti un po’ ovunque, ben prima dei saldi che qualcuno agogna; la risicatissima classe media che si barcamena per sembrare, allo specchio e ai famigliari/amici, normale.

I negozianti, tutti, dicono che la riduzione del fatturato è del 50%: gioiellerie e orologiai riescono a vendere solo prodotti al di sotto dei 50/30 euro, se vendono.
L’alimentare è in flessione, il turn-over dei prodotti sugli scaffali dei grandi e dei megastore è lento: i banchi gastronomia stracolmi di merce invenduta, la panacea, la cuccagna che preannuncia il cenone, assomigliano al dispensario delle razioni sotto conflitto bellico, quanto parche sono le dosi che si chiedono.

Mentre all’esterno, tra gli avanzi dei banchetti dei mercati rionali e i bidoni della spazzatura, si aggirano gli italiani poveri che condividono con gli zingari gli scarti della ridicola abbondanza che ci è rimasta.
Carrelli semivuoti; traffico stradale, fuori dal primo centro, decisamente ridotto.

Se ti sposti in una periferia come il Comune di Venaria, il tanto rinomato centro culturale rilanciato dal restauro della Reggia dei Savoia, la situazione è drammatica.
Il mercatino di Natale è uno scenario di desolazione dickensiano; la nebbia fitta fa il resto e alle 18, il deserto umano, rievoca un’atmosfera da Londra afflitta dal terrore di Jack lo squartatore.

Candito nel panettone: l’assenza delle luci festose per riduzione dei costi, in ogni dove, ma cani vigli urbani che azzannano il portafogli comminando multe a raffica per rimpinguare le casse e far scappare ulteriormente i pochi clienti rimasti a girovagare in una scacchiera on off di serrande alzate e chiuse.
Il quadrilatero torinese, le vie ortogonali della belle vie di un tempo, stanno agonizzando. I locali cambiando gestione ogni anno, se non ogni sei mesi e le chiusure superano di due cifre le nuove aperture.

La rabbia c’è, cova sottopelle, ma l’età della rivoluzione qui sfiorerebbe i 58 anni.

Il Piemonte è la regione più vecchia d’Italia, i negozianti ancora in piedi hanno la stessa età, chi cerca di vendere le seconde, terze, quarte case appartiene alla generazione del 1940/50 ma non riesce a monetizzare assicurandosi una veloce fuga dal mondo sommerso di tasse, sfiducia e disintegrazione socio-famigliare.
Il mercato immobiliare è un’ecatombe ovunque anche nelle zone turistiche della Val d’Aosta, dove si prevede, anche per carenza di neve, una magrissima settimana bianca.
Solo i proprietari milanesi degli appartamenti a Curmayeur pensano di vivere in un altro mondo, pensando di riuscire a vendere a 5000 euro al mq… lascio a te il commento.
E tanti i figli/nipoti fuggiti all’estero con laurea a tracolla e i nonni che si collegheranno via skype, dalla Tunisia, dalla Croazia sfoggiando la nuova dentatura o dalle Canarie la perenne abbronzatura, per brindare al nuovo anno orribilis che qui ci attende.
Da ovest è tutto.

Saluti  e auguri natalizi a chiunque ci crede ancora.
Max
Commento estratto all’articolo di Eugenio Orso: "Considerazioni natalizie sulla situazione in Italia" pubblicato quì sotto

Considerazioni natalizie sulla situazione in Italia
1. Girando per Trieste, mi sono reso conto che questo Natale non sarà consumista. Per la prima volta dopo il boom economico a cavallo fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, la flessione è evidente e forse irreversibile. Fine ingloriosa dell’impero dei consumi di massa e delle aspettative crescenti. Poche luminarie, saracinesche abbassate e negozi vuoti, o chiusi per sempre, alcuni dei quali “storici” per la città, come quello d’abbigliamento Godina in Via Carducci, morto dopo un settantennio di vita. Pochi i passanti con pacchetti infiocchettati che si affrettano a portare a casa i regali. Anche a Trieste, come nel resto d’Italia, i morsi si sentono e i segni di un declino indotto e accelerato sono evidenti. Il disagio sociale tende rapidamente all’estensione massima e questo proprio a causa delle politiche neoliberiste imposte al paese, attraverso i governi collaborazionisti (della Troika) da Monti a Renzi. Prima del 2011 si poteva ancora parlare di “lenta” decadenza, sempre meno dorata. Dall’avvento dello spread in poi, approssimandosi la crisi terminale del debito pubblico, ironicamente definito sovrano nei comunicati ufficiali, è iniziata una caduta a vite che nessuno, a meno di rivoluzioni o miracoli, riuscirà ad arrestare.
Il compito affidato ai piccoli Quisling collaborazionisti, ai Monti e ai Renzi, ben supportati dal basista istituzionale dei poteri esterni Giorgio Napolitano, è quello di liquidare definitivamente anche il ricordo della vecchia Italia “a economia mista”, pubblica e privata, nonché il ricordo di una società non troppo “aperta al mercato” e poco meticciata, in cui sovranità nelle politiche economiche e sociali, difesa delle tradizioni locali e solidarismo, classista e comunitario, contavano ancora qualcosa. Disarticolando la struttura produttiva nazionale, vendendo al capitale straniero aziende e beni del paese, comprimendo all’infinito i diritti e i redditi dei lavoratori, si applica il programma politico-strategico stabilito dalle aristocrazie internazionalizzate del denaro e della finanza, e si producono gli effetti depressivi che posso osservare camminando per Trieste, sotto Natale.
2. Quando arrivo nella zona della stazione ferroviaria, per andare a prendere la corriera e tornarmene a casa dopo il lavoro, m’imbatto in ogni sorta di mendicanti, triplicati o quadruplicati di numero rispetto a qualche anno fa, che mi abbordano chiedendo qualcosa. Se in passato erano in gran maggioranza stranieri, oggi fra loro ci sono molti italiani, ridotti da questa splendida democrazia a sopravvivere sul marciapiede delle stazioni. Effetto Monti-Napolitano e poi Renzi-Napolitano, mi dico, certo che il perno del collaborazionismo locale, che ha ridotto l’Italia in questo stato accelerandone la caduta, è il cosiddetto partito democratico, con i piccoli sodali subpolitici che gli stanno intorno, tutti insediati come tigne negli scampoli del potere dopo le cessioni di sovranità. Non è tanto il farsesco e corrotto parlamento nazionale la sede della svendita del paese, quanto, in generale, le istituzioni occupate per conto terzi da questo partito e le sue stesse strutture (direzione, assemblea nazionale, eccetera), che contengono in sé, grottescamente, sia una maggioranza filo-atlantista ed euroserva fino al fondamentalismo, sia un’opposizione fasulla e di comodo. Una sorta di assolutismo per conto terzi, mascherato da inconsistente e propagandistica democrazia, che non lascia scampo a un’intera nazione, ormai prigioniera del mostro neocapitalista.
Camminando lungo la Via Marconi, nei pressi del giardino pubblico, la sera non c’è quell’anziana mendicante, vestita di stracci, ai quali di tanto in tanto metto nella mano, delicatamente e in silenzio, uno o due euro, ma, in compenso, più avanti, in Via Battisti, fra i fantasmi di uno shopping natalizio sempre più miserello, un giovane ridotto a mal partito mi chiede una sigaretta. Intuisco che potrebbe fargli comodo qualche moneta di un euro, per cenare con un panino striminzito. Gli scarti umani prodotti dal mercato sovrano che ingigantisce i debiti pubblici, anch’essi ovviamente sovrani, non sono del tutto “invisibili”. Camminando li vedo chiaramente, ma non riesco ad abituarmi a ciò che quotidianamente osservo, a darlo per scontato, o addirittura per naturale.
3. In quella parte della società che vive ancora sopra la soglia della povertà, invece, domina la paura di scivolare in basso da un momento all’altro e questi pauperizzati, che incontriamo in ogni dove, rappresentano l’immagine del futuro. Un prossimo futuro possibile, in cui le condizioni di vita potranno essere funestate dal definitivo “commissariamento” europide dell’Italia, con annesso saccheggio finale del paese, o addirittura da una guerra insensata contro la Russia. La paura di vivere fino in fondo l’inferno suscitato dalla dominazione neocapitalista vale anche per il sottoscritto, naturalmente, anche se per ora riesco a sottrarmi alle peggiori durezze del presente e a camminare con le mie gambe. Per simili prospettive, dobbiamo ringraziare il libero mercato sovrano neocapitalista, il “sogno europeo” unionista, la stretta “alleanza” transatlantica (più spesso chiamata atlantismo, contrapponendolo proprio all’Europa) e la democrazia liberale, qui in Italia sicuramente di sinistra, progressista, attenta ai diritti formali delle minoranze ma nemico giurato della nostra storia e delle nostre tradizioni. Anzi, nemico politico letale della popolazione e negazione suprema dei suoi bisogni concreti.
Arrivato a casa dopo le nove di sera, mio figlio mi telefona da fuori, avvertendomi che si sono presentati alla nostra porta alcuni “incaricati” del pd, che volevano illustrare il programma piddino per il paese e parlare di politica “alla ggente”. Come capofamiglia (e Pantalon che paga) ho vietato ai membri della mia “tribù” di far entrare piddini in casa, soprattutto se sguinzagliati dai loro capoccia per fare proselitismo. Mio figlio gli ha detto sbrigativamente che se ne doveva andare e che io, unico che “capisce qualcosa di politica”, non ero presente. Ottimo, fuori dalle balle! Questo possiamo ancora farlo, senza incorrere in sanzioni. In fondo, c’era da aspettarselo che venissero a bussare alla mia porta, perché sono finito in un paesetto miserando, insignificante e senza storia, con bassi quozienti intellettivi e predominanza assoluta del pd: Staranzano, in provincia di Gorizia. Ho strappato subito il materiale pubblicitario piddino e l’ho gettato nell’immondizia, perché è quello il suo posto. Leggere quella robaccia non serve a niente, se non a farsi il sangue cattivo, dopo aver visto per strada, tornando dal lavoro, decine di mendicanti e di sbandati, saracinesche abbassate, strade sporche, luci sempre più rade anche a Natale. Oggi, ridotti in simili condizioni, i galoppini piddioti che volevano “catechizzare” i miei familiari non possono dirsi innocenti. Per quanto anonimi servi dei servi, vedono con chiarezza ciò che accade intorno a loro e lo ignorano, oppure, esorcizzano, imbrogliano, arrivando fino al punto di mentire a se stessi.
C’è una bella espressione napoletana, molto sintetica, che definisce bene il “militante” piddino: ommo’ e merda. Come ho sempre sostenuto, con i collaborazionisti non si discute, ma si dovrebbero combattere muro contro muro, sino alla liberazione. Ne va del nostro futuro, che in questo Natale d’austerità e disincanto sta rapidamente svanendo. Purtroppo, non c’è nessuno disposto a rischiare, a combattere per le strade, neppure se l’alternativa è finire in strada, o sul marciapiede della stazione. Alla fine, non resteranno che i molti “invisibili”, fin troppo visibili, che ti chiedono un euro o una sigaretta, e qualche ommo’ e merda, ancora iscritto al pd.
Buon Natale

Eugenio Orso

martedì 9 dicembre 2014

Inasprimento della pressione fiscale: qual è il vero scopo?


Quis custodiet custodes?

I politici “onesti” sono quelli che non sono stati ancora colti con le mani nel sacco.

L’anno prossimo l’I.V.A. su molti prodotti e servizi sarà portata al 25,5 per cento e nel contempo saranno aumentati parecchi balzelli. Che senso ha inasprire la pressione dei vari gravami fiscali? Lo stato aumenterà in questo modo il gettito? No.

Anche un deficiente capisce che i cittadini già tartassati non possono essere spremuti indefinitamente: alla fine dai limoni non si riesce ad ottenere neppure una goccia. Le pecore vanno tosate, non scorticate. E’ palese che il ricavo per l’erario continuerà a diminuire, insieme con la costante flessione dei consumi associata al fallimento di aziende ed imprenditori. Allora perché i vari governi seguitano ad introdurre e ad incrementare i tributi, se sanno che tale politica deprime l’economia e favorisce l’evasione?

Per comprendere gli eventi di questi tempi finali, occorrono nuove, inedite chiavi di lettura. L’inasprimento della pressione fiscale ha come scopo precipuo la sadica vessazione dei cittadini e la loro riduzione in uno stato di indigenza. I ricchi ed i cosiddetti potenti navigano già nell’oro e non hanno alcun bisogno di altro denaro. Le risorse finanziarie solo in minima parte sono destinate ai servizi, il resto serve per garantire il lusso ad una pletora di funzionari e di parassiti, ma giganteschi ladrocini ed artifici contabili da soli bastano per soddisfare questa esigenza. Di nuovo: non è necessario dissanguare ulteriormente i cittadini, pardon i sudditi.

Oggi molti, delusi dal Movimento cinque stelle e da altre formazioni, confidano nei nuovi profeti del nulla, Salvini e la Meloni. Non si è ancora compreso che il sistema confeziona sempre nuovi feticci: un bambolotto ne sostituisce un altro. Il popolo è un eterno bambino capriccioso. Il fantolino, stancatosi presto di un balocco, piange e strepita per averne un altro che è quasi uguale al precedente. Dopo che i genitori gli hanno acquistato il nuovo giocattolo, il pargolo dopo un po’ non ci trova più gusto e ne vuole un altro e così via.

Alla massa l’establishment dona sempre nuovi pupazzi. Qualche idea di Salvini e della Meloni è pure condivisibile, non difettano di una dialettica talora persuasiva, ma essi, volenti o nolenti, sono organici agli apparati e gli apparati sono del tutto irriformabili. D’altronde in passato l’esecutivo, sostenuto dai partiti cui appartengono i due imbonitori, non ha neppure abolito l’I.R.A.P., a differenza di quanto promesso e strombazzato. Avrebbero credibilità solo se aggredissero, senza mezzi termini, il signoraggio bancario e la geoingegneria clandestina.

Che cosa ci si può attendere in una realtà in cui non esiste alcuna differenza tra Stato e mafia, dove la corruzione è endemica, radicata, dove chi controlla e vigila è più disonesto del più incallito delinquente ?

Quando ho appreso dello scandalo romano, con l’osceno connubio tra criminalità organizzata e classe “politica” capitolina, sono rimasto sconvolto, ma non per il marciume scoperto di cui ogni persona con un po’ di sale in zucca può solo essere certa, ma per il fatto che qualche giudice ha indagato e persino disposto misure cautelari. E’ immaginabile che in uno
Stato guasto come quello italiano agisca qualche magistrato integerrimo? Forse le inchieste, destinate comunque ad arenarsi ed a rivelarsi un fuoco di paglia, servono solo ad esacerbare l’opinione pubblica affinché, azzerata l’attuale casta, sia spianata la strada a banditi addirittura peggiori.

Lo ripeto: il sistema non può essere in nessun modo riformato e neppure leggermente migliorato, poiché nel suo D.N.A. albergano il pervertimento e la frode.

Non ci si illuda che la situazione possa evolvere: i politici probi (pochissimi) sono subito silurati o è loro impedito di agire; tutti gli altri sono dei briganti. Alle prossime consultazioni elettorali vedremo probabilmente la Lega nord celebrare un inutile trionfo ed il Movimento cinque stelle, logorato da contraddizioni, tentennamenti ed ambiguità, affondare. Nel contempo affonderà l’Italia... e non solo. 

sabato 6 dicembre 2014

Onde hertziane ed onde scalari nella guerra climatica


Quando si scrive che le perturbazioni abbattutesi sull’Italia nel corso di questo autunno sono artificiali, si suscita l’incredulità di molti cittadini: essi pensano che sia impossibile influire sui fenomeni meteorologici in modo da scatenare un nubifragio.

Le acquisizioni più recenti, però, hanno tradotto le ipotesi in certezze: se, tempo fa, si poteva congetturare un intervento dei soliti noti per gestire il clima, oggi si hanno le prove che le alluvioni come la siccità sono create ad arte.

Come abbiamo notato, nel programma “Unsealed: conspiracy files”, sono menzionate le cosiddette “onde scalari”. E’ necessaria qui qualche spiegazione: in fisica con “scalare” ci si riferisce ad una grandezza completamente individuata da un solo valore numerico. Ora, la dicitura "onde scalari" da Bearden ed altri è intesa in modo diverso: esse sarebbero onde longitudinali non coincidenti con le onde hertziane che sono, invece, trasversali.



Le onde scalari non sono contemplate dalle equazioni di Maxwell e la scienza accademica ne nega l'esistenza, anche se la teoria di Einstein-Cartan predisse nel 1913 i campi di torsione statici. Questi campi combaciano con quelli che lo scienziato russo Nikolai Kozirev (1908-1983) ritenne di aver scoperto più o meno negli stessi anni in cui il geniale Nikola Tesla compiva i suoi esperimenti su campi elettromagnetici opposti tra loro. [1]

L'ingegnere statunitense Thomas Bearden sostiene che l'onda fondamentale nell'onda elettromagnetica è scalare. L'onda scalare è l'onda che rimane quando due campi opposti elettromagnetici interferiscono, annullando, come negli esperimenti di Tesla, la componente elettrica e quella magnetica. Il risultato è un'onda longitudinale che vibra nella stessa direzione in cui viaggia.

Ammettiamo pure che Tesla e molti altri studiosi abbiano visto lucciole per lanterne, ammettiamo che le tecnologie militari siano ancora antiquate, nonostante le abnormi risorse profuse nel settore bellico, resta da spiegare che cosa sono le configurazioni radiali o a forma di spicchio rilevate dai radar Doppler. Questi fasci di energia sono stati registrati in Sicilia ed in Piemonte, là dove si trovano impianti radar: a Niscemi è ubicato il M.U.O.S. I fasci sono altresì concomitanti con la formazione di grosse celle temporalesche sul Mediterraneo.

Onde scalari o no, campi di torsione o microonde, qualcuno dispone della tecnologia per fare letteralmente il bello ed il cattivo tempo.

[1] Gli "esperti" che asseriscono con sicumera che le onde scalari sono una fantasia sono gli stessi che negano l'esistenza del monopolo magnetico... Peccato che recenti studi abbiano, invece, dimostrato il contrario, dando ragione, tra gli altri, a Dirac e ad Ighina.

2 dicembre 2014: rilevata attività M.U.O.S. sul radar Doppler della Protezione civile

Il M.U.O.S. (Mobile User Objective System), è un avanzato sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (banda Ka). Ha sede a Niscemi e fa parte di un sistema d'arma nel quale le sue tre gigantesche antenne si interfacciano con quattro satelliti in orbita (più un quinto di riserva) e con altre tre postazioni di terra. Il programma, gestito dal Ministero della Difesa statunitense, integra forze navali, aeree e terrestri. Il M.U.O.S. sfrutta la tecnologia R.F.M.P. e prevede la diffusione, su vari strati di atmosfera, di metalli pesanti quali bariostronzio ed alluminio. Ciò al fine di creare strati di ionosfera artificiali utili ad interfacciare le postazioni di terra con i satelliti in orbita geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali puliti. Il M.U.O.S., come per stessa ammissione del Governo italiano, è un sistema strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo apparato difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza generazione, indispensabile, tra l'altro, per il controllo e la modifica del clima a livello globale, attraverso la manipolazione delle correnti a getto.



L'osservazione della mappa-radar Doppler, fornita dalla Protezione civile, evidenzia come la micidiale postazione radar di banda Ka sia perfettamente operativa, emettendo onde scalari di enorme potenza per centinaia di chilometri intorno a Niscemi. Le immagini parlano chiaro: il M.U.O.S. viene impiegato anche per manipolare le perturbazioni tramite l'emissione (verso il basso e non in direzione del satellite) di potenti fasci di microonde. Ciò implica gravi conseguenze per la popolazione.

Ringraziamo l'amico TheAntitanker per la preziosa e puntuale segnalazione.

Fonte: http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2014/12/2-dicembre-2014-rilevata-attivita-muos.html#.VINegdKG91Y

mercoledì 26 novembre 2014

Come mai 20 anni fa nei dizionari non venivano citate le scie degli aerei?

Dizionario Garzanti del 1984: fare click sull'immagine per vederla ingrandita
Nell'immagine qui sopra vedete la definizione che si leggeva a pagina 800 de il nuovo DIZIONARIO ITALIANO GARZANTI, anno 1984. Ogni riferimento alle scie degli aerei è assolutamente assente, mentre si parla di scia delle navi o di altri mezzi nautici ("galleggianti"):
Solco spumeggiante lasciato in acqua dietro di sé per qualche tempo da un galleggiante in moto; per estensione traccia luminosa, di fumo, di vapore, ecc. che rimane nell'aria dopo il passaggio di qualcosa o di qualcuno.
Se davvero gli aerei lasciassero quasi sempre dietro di sé una scia di condensa, visto che in 20 anni il traffico aereo può essere si e no raddoppiato, come dimostrato in un precedente articolo, ciò vuol dire che nel 1984 dovevano esserci decine e decine di aerei che solcavano il cielo lasciandosi dietro questa benedetta "scia di condensa"; infatti oggi ne vediamo persino 100 al giorno. Di fronte ad un evento così frequente, appare quanto mai curiosa l'assenza di ogni riferimento ad esso.

La data di edizione del dizionario: fare click sull'immagine per vederla ingrandita

Come mai allora il riferimento agli aerei compare solo nei dizionari moderni? Vedi ad esempio il dizionario Garzanti on line
solco spumeggiante che uno scafo in movimento lascia sull’acqua dietro di sé (...)  traccia di fumo, di vapore, di odore ecc. che rimane nell’aria dopo il passaggio di qualcosa o di qualcuno: la scia di un reattore; lasciare una scia di profumo
Se le scie sono sempre esistite, se le scie sono un fenomeno frequente, oggi come allora, come mai sul dizionario il riferimento alla "scia del reattore" prima era assente? Non sarà che il fenomeno in sè delle "scie degli aerei" (a parte qualche sporadica vera e propria scia di condensa) è dovuto ad una intenzionale irrorazione di composti chimiciiniziata circa 15 anni fa e progredita in maniera via via più intensa?

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Leggi anche l'articolo:


venerdì 21 novembre 2014

Mens sana in corpore sano..


Soffri di un dolore costante al collo, alla schiena o alle spalle che non vuole andarsene? Hai provato trattamenti convenzionali e alternativi, ma il problema persiste? I tuoi sforzi per curare il dolore cronico e la malattia sono inutili? Temi o sospetti che le costose procedure mediche basate su farmaci e chirurgia non abbiano alcun effetto? Vuoi capire come il tuo corpo e la tua mente possano interagire per risolvere i problemi legati al dolore?
Se hai risposto “sì”, non disperare.
Quella contro il dolore non è una battaglia persa.
Il dottor John E. Sarno è un pioniere in questo, ha aiutato migliaia di persone a trovare sollievo e qui vi presenta l’arma più potente che avete contro il dolore e la disabilità.
I dolori muscoloscheletrici sono diffusissimi, hanno ormai raggiunto le proporzioni di un’epidemia, ma la maggioranza dei medici non riconosce le cause che stanno alla base di queste sindromi. In questo libro, il dottor Sarno spiega che molte sindromi dolorose – tra cui i dolori al collo e alla schiena, l’emicrania, le lesioni da stress ripetitivo, il colpo di frusta e le tendiniti – affondano le loro radici nelle emozioni represse e mostra come esse possano essere trattate con successo senza farmaci, senza manipolazioni fisiche né chirurgia.
Il suo innovativo programma ha già prodotto risultati assai significativi in migliaia di pazienti.
Con il suo innovativo programma il Dott. Sarno ha già curato migliaia di pazienti. Scopri come il rivoluzionario approccio dell'autore ti condurrà verso una vita sana e senza dolore
Quali emozioni potranno mai essere così terribili da indurre il cervello a sottomettere la persona a così grave dolore fisico e allarmanti sintomi neurologici? La risposta alla domanda è fondamentale non solo per comprendere queste sindromi dolorose ma anche l'intera gamma dei disturbi psicosomatici.
I conflitti imperversano costantemente nell'inconscio e hanno origine da elementi differenti che rappresentano il mosaico della psiche umana. Tali conflitti sfociano in emozioni che non si riescono a tollerare e che quindi devono essere represse. E quando questi sentimenti lottano per essere riconosciuti, la mente deve fare qualcosa per impedire loro di emergere dall'inconscio.
Dolore, disabilità, disinformazione, paura: questo quartetto ha afflitto il mondo occidentale per decenni e la piaga non mostra segni di soluzione.
Il dolore a schiena, collo e arti sta dilagando e le statistiche indicano come abbia raggiunto proporzioni epidemiche.
Nelle aziende americane i casi di disabilità dovuti a dolori di schiena continuano ad aumentare anno dopo anno. Le aziende che impiegano molti dipendenti nel lavoro al computer si trovano ad affrontare grossi problemi assicurativi per condizioni di disabilità e salute precaria legati a un nuovo disturbo noto come lesioni da stress ripetitivo (LSR).
Milioni di americani, soprattutto donne, soffrono di una patologia dolorosa a eziologia sconosciuta chiamata fibromialgia. Malgrado i colossi dell'industria farmaceutica siano arrivati a diagnosticare e trattare queste condizioni, il problema continua a esistere.
Purtroppo, la medicina ufficiale rifiuta di riconoscere la diagnosi perché si basa sull'assunto teorico secondo cui i sintomi fisici hanno origine da fenomeni emozionali. Invece molti profani, intelligenti, hanno accettato questo concetto poiché non grava su di loro il fardello imposto dall'educazione medica convenzionale.
E, come se non bastasse la dimensione epidemica di questo tipo di problema, si aggiunge anche un folto gruppo di disturbi fisici che sono stati identificati come equivalenti della sindrome dolorosa, poiché paiono avere origine dallo stesso processo psicologico. Queste malattie sono ormai comuni da anni e, insieme alle sindromi dolorose sempre più diffuse, sono ormai universali nel mondo occidentale. E mi riferisco ai tanti casi di mal di testa, sintomi gastrointestinali, allergie così come a problemi respiratori, dermatologici, genito-urinari e ginecologici che fanno ormai parte della vita quotidiana.
Se la maggior parte di questi disturbi è psicogena - ed è così, essi hanno origine nella mente (e il mio obiettivo è dimostrarlo) - allora abbiamo un problema di salute pubblica di proporzioni sconcertanti. Le implicazioni mediche, umanitarie ed economiche sono ovvie e ve le elencherò.
Questa correlazione stava quasi per essere accettata dalla medicina occidentale nella prima metà del ventesimo secolo ma poi è stata pressoché completamente screditata. Il rifiuto della teoria psicoanalitica, l'aumentato interesse per la ricerca di laboratorio e la tendenza dei medici a rifuggire gli aspetti psicologici (si vedono come ingegneri del corpo umano) sono probabilmente le ragioni di questa deriva storica.
Sul finire del secolo scorso, in pochi operatori ormai, fossero essi medici o psicologi, restava la convinzione che l'inconscio e le emozioni represse fossero la causa scatenante della malattia fisica. Gli psicoanalisti sono i soli clinici che non hanno abbandonato questo concetto, ma la loro influenza nei campi più ampi della psichiatria e della medicina generale è limitata. Nei vari campi della medicina che cura il corpo, praticamente nessuno aderisce più a questa idea.
Eppure, malgrado la mancanza di interesse della medicina convenzionale, è stato scritto molto sulla "correlazione mentecorpo". Sono stati condotti studi rigorosi che hanno collegato i fattori psicologici alle condizioni patologiche come la coronaropatia e l'ipertensione. Conosco solo un ricercatore al di fuori del campo della psicoanalisi che ha riconosciuto le emozioni inconsce come causa della malattia fisica.
Si parla di stress, rabbia, ansia, solitudine, depressione come di emozioni consce, percepite. In molti casi si pensa che questi sentimenti aggravino i processi strutturali patologici sottostanti, come le ernie al disco, la fibromialgia o il danno da stress ripetitivo.
Alla luce delle diffuse stroncature del pensiero freudiano cui si è assistito negli anni recenti, potrei anche essere disapprovato dai più affermando che i miei concetti derivano dalle osservazioni cliniche e dalle teorie di Freud. Ma quanto ho appreso di tutto questo è stato solo a posteriori e quindi non ho mai pensato di mettermi a dimostrare che Freud avesse ragione. Le idee che ho sviluppato sono state la conseguenza di osservazioni cliniche; non sono basate su nozioni preconcette riguardanti la correlazione mente-corpo.
Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Curare la Mente, Guarire il Dolore
Questo libro tratta dei disturbi psichici provocati proprio dai sentimenti repressi e inconsci.
Poiché tali disturbi sono molto specifici, possono essere diagnosticati con precisione e trattati con successo.
La SMT è attualmente, negli Stati Uniti e probabilmente nel mondo occidentale, il disturbo più comune indotto dalle emozioni. Dalla pubblicazione del mio libro Sconfiggere il mal di schiena (senza farmaci), sono emerse altre condizioni dolorose di importanza significativa per la salute pubblica. Anche quelle sono manifestazioni della SMT.
Nella Parte Prima si parla della psicologia che induce queste malattie fisiche e comprende un capitolo che può essere considerato come un ponte, dal momento che descrive la psiconeurofisiologia dei processi psicogeni: in altre parole, come le emozioni stimolano il cervello a produrre sintomi fisici.
Dopo aver attraversato questo ponte (suona più impegnativo di quello che in effetti è), nella Parte Seconda si parla delle diverse malattie indotte dalle emozioni, cominciando dalla SMT, il disturbo che mi ha portato a scoprire il mondo della medicina mentecorpo, includendo anche altre patologie come i comuni disturbi del tratto gastrointestinale, il mal di testa, le allergie e le malattie della pelle.
Nella Parte Terza di parla del trattamento di questi disturbi.
Per chi è interessato, c'è anche un'appendice che tratta degli aspetti più accademici del processo mentecorpo (psicosomatico).
Una raccomandazione alla prudenza per il lettore: ciò che segue è la descrizione della mia esperienza clinica e delle teorie che ho tratto dal mio lavoro. Nessuno dovrebbe dare per scontato che i propri sintomi hanno una causa psicologica fino a che un medico non abbia escluso la possibilità di gravi malattie.

John E. Sarno
Il Dott. John E. Sarno, professore di medicina clinica riabilitativa alla New York University School of Medicine, lavora come medico all’Howard A. Rusk Institute of Rehabilitation Medicine del New York University Medical Center. Dopo lo straordinario successo delle sue prime ricerche questo rinomato medico ha continuato i suoi studi e con Curare la Mente e Guarire il Dolore propone il suo lavoro più completo sulla correlazione vitale tra salute della mente e salute del corpo.
Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Curare la Mente, Guarire il Dolore

sabato 15 novembre 2014

SCIE CHIMICHE: ALLARME ROSSO ALLUVIONI




di Gianni Lannes 


L'alleanza atlantica fa impazzire deliberatamente il clima. Si salvi chi può? Mentre l'aerosolterapia bellica della NATO prosegue indisturbata nei cieli d'Europa, e soprattutto d'Italia, grazie agli accordi segreti dei governi, aumentano le precipitazioni massicce sul fragile Belpaese. Per la cronaca: il ministero della Difesa ha ammesso di non avere alcun controllo dello spazio aereo. E così aumenta il caldo innaturale provocato da propagazioni a microonde. Cui prodest? Un fatto è certo: la legge 36 del 1994, all'articolo 2, comma 2, prevede l'alterazione artificiale del ciclo dell'acquamentre il CNR si occupa ufficialmente di geoingneria climatica.




Dunque, allerta della Protezione civile per piogge e temporali violenti su gran parte dell'Italia: criticita' rossa in Liguria e parte di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Una nuova perturbazione determinata artificialmente dall'attività di chemtrails e dalle iniezioni di energia eletrtromagnetica nella ionosfera con ricaudte sul suolo terrestre, impattera' sull'Italia determinando condizioni di instabilita' che interesseranno inizialmente le regioni settentrionali del Paese e si estenderanno, nel corso del week end, anche al centro-sud.

Il Po continuaa crescere, rimanendo al di sopra della soglia di elevata criticità almeno per le prossime 24 ore. Mantova e Cremona sorvegliate speciali. Chiusi a Genova scuole di ogni ordine e grado, centri sociali e servizi socio-educativi diurni per minori, per anziani e disabili e i musei civici, con l'Allerta 2, proclamata dalla Protezione Civile dalle 21 di venerdì sera a mezzanotte di sabato.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le Regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso, quindi, un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticita' idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticita' consultabile sul sito del Dipartimento. In particolare, l'avviso prevede, dalla tarda serata di oggi, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte e Liguria. I fenomeni, dalla mattinata, si estenderanno su Lombardia, Emilia Romagna occidentale, Toscana e successivamente su Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Inoltre, sempre dalla mattinata di domani, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna e, successivamente, su Umbria, Lazio e settori occidentali di Abruzzo e Molise. A partire dalla serata di oogi, poi, precipitazione sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, interesseranno la Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita', frequente attivita' elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e' stata valutata criticita' rossa per rischio idraulico sulle pianure di Parma e Piacenza, Modena e Reggio Emilia, Bologna e Ferrara e sulle pianure di Rovigo. Sono sempre in criticita' rossa, ma per rischio idrogeologico localizzato, la Liguria e gran parte della Lombardia. Sono invece in criticita' arancione per rischio idraulico alcune zone del Piemonte e per rischio idrogeologico il resto dell'Emilia Romagna, il bacino del Tagliamento in Friuli Venezia Giulia, la Lombardia nord-orientale, parte di Piemonte, Sardegna, Toscana, Veneto e i settori tirrenici di Lazio e Campania. E' stata poi valutata criticita' gialla per rischio idraulico su alcune zone di Piemonte e Veneto per rischio idrogeologico su parte della Valle D'Aosta, del Trentino Alto Adige, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, della Toscana, sulle zone appenniniche di Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Umbria Basilicata, Campania, sui bacini Agri-Sinni della Basilicata e sulla Sardegna orientale.

L'esperimento prolungato degli "alleati" a stelle e strisce funziona. La paura, a parte i danni materiali e le vittime su un territorio vocato al dissesto idrogeologico, alimentato dall'incuria e dagli sperperi clientelari di denaro pubblico delle autorità a tutti i livelli (governo, regioni,pèrovince, comuni), è la più potente arma di controllo delle masse.

Post scriptum
CHE FARE?

Organizziamo una mobilitazione pacifica di almeno 100 mila persone a Roma, dai dipendenti pubblici dello Stato, Napolitano e Renzi, per invitarli a far interrompere queste attività be.liche non convenzonali sull'Italia, dopodiché a rassegnare le immediate dimissioni. L'Italia ha bisogno prima di tutto della sovranità reale, e poi di una nuova Costituente. Allora, al lavoro per il bene comune della nostra nazione.

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