giovedì 24 dicembre 2009

La bufala del riscaldamento globale


Nei giorni in cui si svolgeva il vertice di Copenhagen, dove in teoria si sarebbe dovuto discutere su come porre rimedio ai "cambiamenti climatici causati dalle attività umane", ed in particolare al cosiddetto Global Warming, il terribile e fantomatico Riscaldamento Globale, per ironia della sorte i notiziariodella radio e della televisione riportavano che "l'Europa è stretta nella morsa del gelo".

Effettivamente è stato comico ascoltare i resoconti ufficiali di quella riunione e sentire subito dopo che molte nazioni erano sotto una spessa coltre di neve ... Ma dov'è questo
Riscaldamento Globale? E dove sono le prove che l'eventuale riscaldamento che possiamo osservare sporadicamente in questi anni sia collegato ad una tendenza destinata a durarare piuttosto che alle normali fluttuazioni statistiche delle temperature (da sempre osservabili nel corso di un lungo arco di tempo)?

E se anche ci fosse un riscaldamento del pianeta, dove sono le prove che esso sia stato causato dall'attività umana, dall'industrializzazione, dall'emissione di anidride carbonica? Come si potrebbe mai dimostrare che, tra i tanti fattori che concorrono alle modificazioni climatiche, l'attività dell'uomo sia davvero così preponderante rispetto ai fenomeni naturali che nelle ere passate hanno causato l'alternarsi di epoche più calde ed epoche più fredde? Di certo quando nel medioevo si ebbe un piccolo episodio di
Raffreddamento Globale non fu certo a causa di una minore emissione di CO2!

Il fatto che eventualmente un aumento di temperatura possa coincidere con un'aumentata emissione di CO2 non costituisce di per sè alcuna prova del fatto che il riscaldamento sia dall'abbondanza di anidride carbonica. La concomitanza non è assolutamente una garanzia dell'esistenza di un legame causa-effetto, altrimenti potremmo dire che l'aumento di divorzi nel corso degli anni '70 è stato causato dal concomitante aumento del tasso di inquinamento atmosferico.

Concordo quindi con quanto scritto dal blog
New Ice Agenell'articolo Copenaghen una torre di babele:

Si doveva parlare di clima, e il clima é apparso come solo lui sa fare: sovrano, incontenibile, incontrollabile. Venerdí la Spagna si é trovata con un -20 C. in Russia si stava in media con un – 25C. in Siberia avevamo un record per questa epoca di -50 C. Olanda, Belgio e Francia sotto una neve eccezionale per questa epoca dell´anno. Sabato tutta l´Europa sotto la morsa del gelo e per domenica si aspetta il peggio. Anche gli USA sono piombati nel gelo invernale come non succedeva da anni in questo periodo dell´anno, e si vede bene da questa bella immagine della casa bianca a Washington, bianca… di neve.


Il Generale Inverno non si é impressionato minimamente con la presenza di tanti premi Nobel, né di tanti capi di Stato, ne del presidente dell´ONU né tantomeno con tanti scienziati che dovrebbero studiarlo e imparare e con tanti giornalisti lecchineggianti e ossequiosi al potere. Questa una foto di Parigi in questi giorni


Nella foto, un canale ghiacciato di Groningen in Olanda, con gli uccelli che sembrano domandarsi; “Dov´é questo riscaldamento globale?” Ma probabilmete si tratta di animali “scettici” che non hanno mai sentito parlare il Sig. Al Gore e i tanti profeti del cataclisma climatico.



Le prove che l'aumento di CO2 generi un effetto serra che surriscalda il pianeta semplicemente non ci sono; è impossibile attribuire con certezza a tale gas la responsabilità di un momentaneo riscaldamento terrestre perchè i fattori implicati sono troppo numerosi ed impossibili da separare.

Possiamo mai fare un esperimento con due pianeti simili alla terra, uno dei quali soggetto ad aumento di Co2 e l'altro no, due pianeti che siano per il resto uguali in quanto a composizione atmosferica, irraggiamento solare, estensione e localizzazione dei ghiacci (che riflettono luce e calore), estensione e localizzazione delle terre emerse e degli oceani, distribuzione di flora e fauna e tutto il resto?

Evidentemente no, è un esperimento impossibile da realizzare, ed infatti chi formula ipotesi sui cambiamenti climatici sa benissimo che può solo giocare con simulazioni basate su modelli matematici approssimativi, aggiustando alcuni parametri in modo che tali modelli si adattino ai cambiamenti passati, sperando di non essersi dimenticati di inserire nel modello delle variabili fondamentali (quali modelli ad esempio tengono conto dell'attività eruttiva di certi vulcani che possono causare una notevole schermatura della radiazione solare?) e sperando di essere così fortunati da ottenere previsioni che non verranno smentite dai cambiamenti futuri.

Parlare di "teoria scientifica" in riferimento all'ipotesi del riscaldamento globale causato da emissioni di Co2, è quindi ridicolo, perchè non può essere nè provata nè smentita con nessun tipo di esperimento. Essa per definizione non può essere altro che pseudo-scienza, una pseudo-scienza utile a nascondere le manipolazioni climatiche e la
guerra ambientale, perchè in realtà manipolando i dati di base ed utilizzandoli all'interno di modelli matematici discutibili si può "dimostrare" qualsiasi cosa.

Riporto alcune righe del riassunto (abstract) di un corposo documento scientifico che denuncia la truffa dell'effetto serra), che potete visionare a questo link in lingua originale.

(Articolo accettato dalla rivista “Energy and Environment” [Energia ed ambiente], Agosto 2008)

I limiti dell’ipotesi sul cambiamento climatico indotto da CO2 sulla base di recenti dati acquisiti sulla Terra.

David H. Douglass (a) e John R. Christy (b)
Riassunto (Abstract)

Le anomalie atmosferiche globali della terra hanno raggiunto un massimo nel 1998, massimo che non è stato superato durante i seguenti 10 anni. Le anomalie globali vengono calcolate sulla base di una media di effetti climatici che vengono rilevati nelle fasce tropicali ed extratropicali. Gli effetti di El Niño/La Niña nelle fasce tropicali vengono mostrati per spiegare il massimo del 1998 mentre variazioni di sottofondo delle anomalie [climatiche] sono dovute soprattutto ad effetti climatici nelle regioni extratropicali settentrionali. Questi effetti non hanno recato la firma del cambiamento climatico associato al CO2. In ogni caso, i dati mostrano un piccolo sottostante trend positivo che è consistente con l’ipotesi di modificazioni climatiche associate al CO2 con assenza di feedback.

(a) Dipartimento di fisica ed Astronomia dell’Università di Rochester, Rochester, NY 14627, USA (b) Dipartimento di Scienza Atmosferica e Centro per la Scienza del Sistema Terrestre, Università dell’Alabama di Huntsville, Huntsville, AL 35899, USA

Insomma se ci sono
650 scienziati che firmano un documento in cui si denuncia la truffa del Global Warming sembra che ci siano degli ottimi motivi. Da notare che molti di questi scienziati sono membri attuali od ex membri dell’ Osservatorio Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite [IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change], l'organismo istituzionale che diffonde a livello planetario il dogma delRiscaldamento Globale.

Ma ecco le dichiarazioni di alcuni di loro.

"Sono scettico ... il riscaldamento globale è diventato una nuova religione." – Ivar Giaever, vincitore del premio Nobel per la Fisica.

"Dal momento che non sono più affiliato a nessuna organizzazione né sto ricevendo nessun finanziamento, posso parlare alquanto francamente ... Come scienziato rimango scettico [sul riscaldamento globale provocato dall’uomo con l’emissione di CO2]." – Dottoressa Joanne Simpson, Scienziata dell’Atmosfera, la prima donna al mondo a vincere un dottorato di ricerca in meteorologia ed ex impiegata della NASA, che ha firmato più di 190 studi ed è stata considerata "uno degli scienziati più eminenti degli ultimi 100 anni".

Le paure del riscaldamento sono il "peggiore scandalo scientifico della storia … Quando la gente verrà a sapere quale sia la verità, si sentirà ingannata dalla scienza e dagli scienziati." – Dr. Kiminori Itoh, scienziato giapponese dell’ IPCC, chimico-fisico dell’ambiente, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti.


Per alto chiedetevi come mai chi sponsorizza l'effetto serra, un potente uomo politico appartenente alla superpotenza statunitense, debba mentire spudoratamente:
Al Gore beccato a mentire sullo scioglimento dei ghiacci polari!

Da
Eco blog
In atmosfera da Climategate, Al Gore è stato beccato a dire una bugia a proposito dello scioglimento dei ghiacci. Il creatore della campagna mediatica sui cambiamenti climatici cita lo studio del climatologo Wieslav Maslowski, The freshwater budget of the Nordic seas, e informa la platea di Copenhagen che se non vi saranno risoluzioni immediate nella lotta alle emissioni di CO2, vi è il 75% delle probabilità che i ghiacci polari si fondano e che il Polo Nord resterà senza ghiacci entro i prossimi cinque anni.

Ebbene, il Dott. Maslowski
ha smentito al The Times questa affermazione e specificato che nel suo studio non è indicata alcuna tempista in merito al probabile scioglimento dei ghiacci polari.
n atmosfera da Climategate, Al Gore è stato beccato a dire una bugia a proposito dello scioglimento dei ghiacci. Il creatore della campagna mediatica sui cambiamenti climatici cita lo studio del climatologo Wieslav Maslowski, The freshwater budget of the Nordic seas, e informa la platea di Copenhagen che se non vi saranno risoluzioni immediate nella lotta alle emissioni di CO2, vi è il 75% delle probabilità che i ghiacci polari si fondano e che il Polo Nord resterà senza ghiacci entro i prossimi cinque anni.

Ebbene, il Dott. Maslowski
ha smentito al The Times questa affermazione e specificato che nel suo studio non è indicata alcuna tempista in merito al probabile scioglimento dei ghiacci polari.



Ed a proposito di ghiacciai polari, ecco una bella notizia tratta ancora una volta dal blog New Ice Age

Estensione:

Anomalia Concentrazione:


Area:


Trend Anomalia Estensione:


Curiosità:
Rispetto a 10 anni fa abbiamo la stessa estensione e 0.2milioni di kmq in più di area.
Rispetto a 20 anni fa abbiamo 0.2milioni di kmq di estensione in più e 0.3 in più di area.
Rispetto a 30 anni fa abbiamo 0.4milioni di kmq di estensione in più e 0.4 in più di area.



Per ulteriori informazioni vedi l'ottimo articolo copenhagen il climagate e la bufala del riscaldamento globale, un articolo lungo, documentato e ben fornito di link per approfondire la questione.

Se volete vedere un video-documentario sulla questione vi rimando alla
specifica appendice del mio dossier sulle scie chimche.

Per un'analisi dei reali motivi che si celano dietro questa menzogna dell'
effetto serra causato dalla CO2 vi rimando ad un mio prossimo articolo.

Regione tedesca vuole cancellare il contratto per i vaccini non più necessari contro l’influenza suina



La regione tedesca (lander) di Brema ha comunicato di voler annullare il contratto stipulato con l’industria farmaceutica per i vaccini contro l’influenza suina visto la bassissima adesione alla vaccinazione.

Secondo le stime delle autorità locali soltanto il 4% della popolazione di Brema ha ricevuto il vaccino e la regione così resta con un milione di dosi inutilizzate e con un conto da pagare di 30 milioni di Euro.

Brema vorrebbe annullare l’ordine dei vaccini contro l’influenza suina
[
traduzione a cura di Maria della notizia riportata dal sito tedesco pr-inside.com/de, che a sua volta proviene dall'agenzia di stampa tedesca ddp]

La regione di Brema vuole impegnarsi per annullare i precedenti accordi per gli acquisti di vaccini contro l’influenza suina.

La portavoce dell’autorità sanitaria rende nota di aver inoltrata tale richiesta ai governi delle altre regioni:

“Vogliamo raggiungere un accordo con tutte le regioni federali prima delle feste natalizie.”

Finora soltanto il 4 % della popolazione avrebbe ricevuto la vaccinazione. C’è da aggiungere che adesso basta una sola dose di vaccino invece che due come inizialmente congetturato. Il vaccino che doveva bastare per un 30% della popolazione era invece sufficiente per il 60% della popolazione - dice la portavoce - E questo in ogni caso non è necessario [
dato che pochissimi si vaccinano - N.d.T.].”

Il problema è che le mutue ed assicurazioni rimborsano soltanto i vaccini usati. La regione potrebbe così rimanere scoperta un costo di 30 milioni di Euro.

A Brema si conta di risparmiare quei 30 milioni attraverso un annullamento dell’ordine dei vaccini.


Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici;scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppurescaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

Leggi il documento ipertestuale vaccipiano.

Vaccini non utilizzati? Attenzione sono considerati rifiuti tossici!


Le seguenti informazioni sono state compilate da Michael Wagnitz, Rettore della Facoltà di Farmacia, dell'Università del Winsconsin:

0,5 ppb (parti per miliardo) di mercurio = uccidono le cellule del neuro-blastoma umano (Parran et al., Toxicol Sci 2005; 86: 132-140)

2 ppb di mercurio = la quantità massima stabilita dall'EPA contenuta nell'acqua potabile, negli U.S.A.

20 ppb di mercurio = distruggono la struttura delle membrane dei neuriti (Leong et al.. Neuroreport 2001; 12: 733-37)

200 ppb di mercurio = limite minimo stabilito dall'EPA contenuto in un liquido classificato come rifiuto pericoloso in base alle caratteristiche di tossicità.

25 mila ppb di mercurio = concentrazione di mercurio nelle fiale multi-dose di vaccino contro l'epatite B utilizzato per i neonati negli Stati Uniti dal 1991al 2001.

50 mila ppb di mercurio = concentrazione nelle fiale multi-dose DTaP e Anti-Emofilo somministrato nel 1990 in bambini dai 2 ai 18 mesi di età e contenuto nelle multi-dose contro l'influenza, l'H1N1, e vaccini contro il meningococco e il tetanos.

Sapete cosa succede ai vaccini contro l'influenza non utilizzati, nel Wisconsin? Devono essere tratti in siti per rifiuti pericolosi a causa dell'enorme quantità di mercurio che contengono, 250 volte superiore a quello classificato come rifiuto pericoloso!

martedì 22 dicembre 2009

Copenhagen: la truffa del riscaldamento globale


Si è svolto a Copenhagen, dal 7 al 18 dicembre, il vertice sul clima. Al summit hanno partecipato i potenti, anzi i prepotenti della Terra, per continuare a recitare l'ignobile farsa del riscaldamento globale causato dal biossido di carbonio. I bugiardi, sostenuti nelle loro dichiarazioni ed iniziative da "ambientalisti" collusi o ingenui, affermano che occorre ridurre le emissioni di gas serra, se si intende salvare il pianeta dagli sconvolgimenti climatici. Come sempre il biossido di carbonio, gas che determina un lievissimo effetto atmosfera e che è indispensabile alla vita, viene demonizzato, mentre non si accenna neppure alle vere fonti di inquinamento. Quali sono le effettive cause dei disastri ambientali e dell'aumento di patologie? Le onde elettromagnetiche, il benzene nei carburanti (sostanza cancerogena), i veleni diffusi con le scie chimiche (dal bario all'alluminio, dal torio radioattivo al litio e via discorrendo), l'uranio impoverito, le nanoparticelle degli inceneritori, i pesticidi usati in agricoltura, il fluoro nei dentifrici... Pseudo-scienziati e pupazzi della politica cianciano di riscaldamento globale, ma, ad esempio, non citano mai il biossido di zolfo, composto chimico diffuso clandestinamente tramite gli aerei (militari e civili) e che determina un effetto serra decine di volte superiore a quello del biossido di carbonio.

A che cosa serve dunque la gigantesca pagliacciata di Copenhagen? Non certo a salvare la Terra ed i suoi abitanti da catastrofi climatiche, ma ad introdurre nuove tasse per strangolare i cittadini (vedi la futura Carbon Tax). Serve a creare sensi di colpa in una popolazione sempre più controllata. Siamo seri: Obama e gli altri burattini del governo occulto mondiale fingono di agire a favore dell'umanità, ma essi stessi attuano TUTTE le operazioni più criminali (scie chimiche in primo luogo) finalizzate alla diffusione di inquinanti per distruggere gli ecosistemi ed avvelenare le persone. Infine, gli "esperti" e le marionette dei governi glissano sul climategate, la truffa perpetrata da molti "scienziati" che sono stati colti in flagrante, mentre falsificavano statistiche e studi per propagandare la menzogna del "global warming" dovuto al biossido di carbonio.
Responsabili di queste mistificazioni sono i media di regime che fanno da cassa di risonanza delle affermazioni di “pseudoscienziati” (italiani e stranieri) e ministri dell’ambiente: i mezzi di informazione di massa manipolano l’opinione pubblica, creando pregiudizi e plasmando una “realtà” completamente finta, ma creduta vera.

Intanto, imperterriti Obama e le altre marionette ripetono le loro falsità, come dischi incantati. Non lasciamoci ingannare da questi ipocriti del clima, come Al Gore,
Luca Mercalli, Mario Tozzi e tanti altri, che hanno ricavato da questa immane frode notevoli vantaggi ed una immerita popolarità da ecologisti.


Nubi fantasma in Germania


Pubblichiamo un ampio stralcio di un articolo elaborato dai due scienziati tedeschi Grazyna Fosar e Franz Bludorf, di cui in Italia è stato tradotto ed edito un solo saggio, ossia "L’intelligenza in Rete nascosta nel D.N.A.", Diegaro di Cesena, 2007. L’excerptum concerne un caso importante nella storia delle scie chimiche, ossia l’osservazione, in due circostanze, di strane formazioni nuvolose per opera del meteorologo tedesco Jorg Asmus [ VIDEO ]. Come fu appurato in seguito, erano scie generate da aerei militari che avevano rilasciato enormi quantità di chaff (fibre di alluminio impiegate per confondere i radar), nell’ambito di un’esercitazione che sia la N.A.T.O. sia le Forze aeree tedesche negarono di aver mai compiuto, contro ogni evidenza. Sebbene gli autori, noti per aver studiato anche H.A.A.R.P. ed il suo collegamento con le alterazioni delle correnti a getto, si premurino, temendo di sbilanciarsi, di affermare che la dispersione di chaff non è attinente con le chemtrails, va precisato, invece, che si tratta di una delle tante forme di avvelenamento della biosfera, come le piogge artificiali provocate dal tossico ioduro d’argento.

In alcuni studi svolti in tempi successivi (in seguito alle segnalazioni del meteorologo
Gunther Tiersch - meteo ZDF del 14/01/2009) ed eseguiti dal Professor Hans Juergen Hoffmann,
risultò quanto segue:

"Dalle analisi risulta che le componenti principali sono alluminio, silicio, magnesio, calcio e boro. Sembra un normale materiale di vetro. Con ulteriori metodi di analisi abbiamo cercato di definire gli altri contenuti metallici e siamo arrivati a 60% di alluminio e 40% di vetro. Da sottolineare l’alto contenuto di alluminio che dovrebbe essere minore. Le fibre sono rivestite di alluminio. Si tratta di E-Glas, una variante di vetro economico. Le misurazioni evidenziano che lo spessore non è come ufficialmente dichiarato, ovvero di 100 micrometri ma di 25, quindi molto inferiore. Come tutte le fibre di vetro anche queste tendono a rompersi con facilità e se non sono protette, si frantumano in piccoli pezzi. Il fatto che siano rivestiti di alluminio, riduce in un certo qual modo la loro fragilità, ma non in maniera significativa".

Ringraziamo Mr.X per la traduzione.

Almeno in un caso i manipolatori del tempo hanno commesso un errore che ha permesso agli scienziati di svelare il loro inganno. Avvenne il 19 luglio del 2005, quando il meteorologo Jörg Asmus del Servizio meteorologico tedesco, durante un bollettino sul tempo, fece un'osservazione strana. Egli rimarcò che, nella regione del Mare del Nord, il radar meteorologico mostrava una struttura ondulata che si spostava verso est, aumentando notevolmente di lunghezza, fino a dipanarsi per diverse centinaia di chilometri fino al Sauerland. Allo stesso tempo da nessuna parte delle zone coinvolte caddero precipitazioni come si sarebbe atteso con una tale copertura nuvolosa. Asmus chiese le immagini satellitari del periodo e queste portarono ad un'altra sorpresa: sulle immagini satellitari non si vedeva alcunché.

La striscia strana di "nuvola fantasma" non era visibile sull'immagine satellitare. Che cosa aveva registrato il radar meteo? Echi di radar sono causati da riflessioni di radiazioni elettromagnetiche (raggi radar) su materia solida. In questo modo, si vedono non solo gli aeromobili o altri velivoli sugli schermi radar, ma anche le nuvole che in realtà sono composte da piccole gocce d'acqua o cristalli di ghiaccio nonché nuclei di condensazione da cui il fascio radar viene ugualmente riverberato. In questo caso, però, “qualcosa” dovette aver prodotto l’eco radar che per l’occhio nudo (ma anche per il satellite) era rimasto invisibile!

Un difetto radar meteo poteva essere escluso. La “nube fantasma” fu segnalata da diverse stazioni meteorologiche. Echi di disturbo, come, ad esempio, le cime delle montagne o altri grandi oggetti fisici, sono stati esclusi, visto che la nube si muoveva, seguendo la corrente dominante verso l’est pianeggiante o collinare. A causa dell’imponenza del fenomeno non poteva trattarsi di cherosene di aerei, di stormi di uccelli o di emissioni industriali.

Doveva trattarsi di una nube artificiale composta da particolato sospeso nell'aria, per esempio, di alluminio, plastica o fibra di vetro. Questo particolato deve essere stato abbastanza grosso da fungere da nuclei di condensazione per la formare la nuvola ed abbastanza piccolo in modo da restare un paio d'ore in aria. Questo particolato esiste. Si chiama “
chaff” ed è rilasciato dalle forze armate in atmosfera. Scopo dell'esercitazione è quello di creare proprio questi falsi segnali sugli schermi radar in caso di emergenza, ovviamente, per ingannare un potenziale nemico.

Il controllo del traffico aereo tedesco non rilevò alcun tipo di interferenza nello stesso periodo, dal momento che opera su una frequenza diversa da quella del radar meteorologico. La N.A.T.O. e la Bundeswehr declinarono ogni responsabilità.

I meteorologi del Servizio Meteo Tedesco, tuttavia, non si arresero e compirono simulazioni di calcolo con sistemi informatici ad hoc. Si riscontrò che, con le condizioni di pressione atmosferica e del vento rilevate, un rilascio di tale chaff produceva una nube come quella osservata, con l’immissione di tonnellate di particelle per ottenere un effetto su larga scala. Con una simulazione al computer è possibile elaborare dei modelli, ma ci chiediamo se tali modelli si possano tradurre nella realtà.

Jörg Asmus pubblicò un articolo in una rivista scientifica con il titolo provocatorio "Oggetti volanti non identificati nella schermata radar?". Nel suo studio discusse in dettaglio le osservazioni e tutte le spiegazioni possibili, giungendo alla conclusione che fu compiuto qualche esperimento militare segreto. Con questa pubblicazione mise in fibrillazione l’establishment meteorologico tedesco.

Il servizio privato Meteo
on line Donnerwetter.de presentò una denuncia contro ignoti al procuratore distrettuale per manipolazione illegale del clima, basandosi sulla Convenzione delle Nazioni Unite. Quando si manifestò nuovamente, nel marzo del 2006, una "nuvola fantasma" sopra la Germania, fece udire la sua voce anche il meteorologo Joerg Kachelmann (una specie di Luca Mercalli italiano, n.d.r.). Con un attacco senza precedenti contro i suoi colleghi scienziati, cercò di rendere ridicola tutta la discussione sulle “nuvole fantasma”. Accusò Karsten Brandt ed i suoi collaboratori di frode. Secondo lui, essi avevano ingannato il procuratore pubblico con la loro denuncia. Nonostante la piattaforma pubblica che Kachelmann aveva scelto per il suo attacco, presentò le sue controdeduzioni in forma “scientifica” non comprensibile per un non meteorologo, ma le sue pseudo-argomentazioni furono respinte da Joerg Asmus in quanto infondate. Ormai il caso aveva creato un gran polverone in modo che alcuni politici cominciarono ad interessarsi della questione.

Il deputato Ralf Briose (Alleanza 90/Verdi), in un’istanza avanzata al Parlamento di Hannover ed al governo della regione della Bassa Sassonia, chiese di chiarire la causa dello strano fenomeno. Poiché le domande del deputato erano troppo specifiche ed i politici non sarebbero stati in grado di rispondere, la richiesta passò alla Bundeswehr (Forze militare federali).

La Bundeswehr rispose all’interpellanza nel modo seguente: “
La Bundeswehr non ha eseguito sperimentazioni che abbiano potuto provocare un tale fenomeno". Per la nube del 19 luglio 2005, la Bundeswehr dichiarò di non avere dati disponibili. Per il periodo della seconda "nube fantasma" la notte del 22 al 23/3/2006 ammise, però, che si era svolta un'esercitazione militare durante la quale fu rilasciata una "piccola quantità di chaff (400 km di lunghezza - sic!) che si dissolse dopo circa un'ora”.

Secondo i meteorologi, questo non era affatto sufficiente per spiegare la nube osservata (dimensioni e persistenza). Comunque l'esercito confermò, nella sua relazione, le conclusioni di Joerg Asmus e cioè che soltanto sostanze di tipo militare come le chaff potevano di produrre i segnali radar osservati.

Anche se soltanto in quell’occasione, a Joerg Kachelmann "fu tolto il vento in poppa", benché Kachelmann non abbia rivisto le sue affermazioni.

Allo stesso tempo la Bundeswehr confermò quello che i meteorologi già sapevano: per una nube come quella del 19 luglio 2005
dovevano essere state rilasciate tonnellate di particolato. La Bundeswehr non sarebbe stata in grado - secondo le loro dichiarazioni - né dal punto di vista tecnologico né logistico di rilasciare una tale quantità di chaff. (Sarà stato Babbo Natale… n.d.r.)

Chi fu dunque?

Che la nube fantasma si formò è dimostrabile e, sulle cause, scienziati e personale militare (con poche eccezioni di poco conto) sono concordi.

Quali potrebbero essere stati i fini reali del rilascio di tali enormi quantità di chaff?


Lettera a Mercalli, Onorato e Delitala


Pubblichiamo la lettera che il meteorologo Dottor Domenico Azzone (1° M.llo Domenico Azzone - Esperto Meteo Aeronautica militare) ha inviato agli egregi Luca Mercalli, Luca Onorato ed Alessandro Delitala della Società meteorologica italiana, circa la differenza tra scie chimiche e scie di condensazione. L'autore di questa circostanziata missiva, con rara competenza, indugia su molti aspetti del tema, con particolare riferimento alla morfologia delle "chemtrails", dimostrando, con un'analisi serrata e stringente, che le scie rilasciate dagli aerei militari non sono riconducibili al fenomeno della condensazione.

Nello scritto, che configura un breve ma persuasivo trattato (assai pregnanti, tra le altre, le parti dedicate alla nefologia), sono confutate tutte le pseudo-argomentazioni con cui gli esimi redattori di Nimbus hanno creduto di liquidare la questione "scie chimiche": infatti petizioni di principio, generalizzazioni, asserzioni infondate e superficiali sono, ad una ad una, sviscerate. Vengono così messi a nudo, con impietosa lucidità, gli errori e gli orrori di una "scienza" profondamente ideologizzata e tarata. Temiamo che gli illustri meteorologi, cui è rivolto questo scritto, non risponderanno, anche perché potrebbero solo ripetere le loro isteriche grida di negazione, i loro latrati di cani in trappola.

Il testo, in formato PDF si può leggere a
questo indirizzo.

Improvvisa moria di piccioni a Barletta: la causa è costituita dai campi elettromagnetici artificiali?


Il 3 dicembre scorso, a Barletta, circa cento piccioni si sono schiantati al suolo, nell'arco di pochi minuti. Si attendono ancora i risultati degli esami autoptici per stabilire le cause dell'improvvisa moria. Gli esperti pensano ad un avvelenamento. Ciò non si può escludere, ma bisogna ricordare che i colombi, come molti altri volatili, sono molto sensibili ai campi elettromagnetici: un'alterazione elettromagnetica subitanea e di notevole potenza potrebbe essere all'origine della moria. D'altronde tutte le antenne che vengono installate in ogni dove, ufficialmente per le esigenze della telefonia mobile et similia, irradiano onde nocive per tutti gli esseri viventi. Oggi tocca all'avifauna, domani...

Pubblichiamo un
articolo tratto da Barirepubblica.it



I piccioni si sono schiantati al suolo uno dopo l'altro, nel giro di pochi minuti, in una vasta area di Barletta (dal porto alla città vecchia, sino a piazza Marina), rimanendo stecchiti: alla fine si sono contati circa cento piccioni morti per cause che saranno accertate dall'autopsia disposta dalle autorità veterinarie dell'A.S.L. Le carcasse sono state rimosse, ma l'improvvisa moria desta qualche apprensione nella cittadinanza anche perché nella zona portuale ci sono numerosi silos che contengono cereali.

"Questo, però - spiega il comandante della Capitaneria di porto di Barletta, Giuseppe Stola - non vuol dire che la morte degli uccelli sia collegabile al fatto che possano beccare quel grano, poiché sono precipitati, mentre volavano e non quando erano a terra". "E' escluso - aggiunge l'ufficiale - qualsiasi collegamento tra il decesso e l'attività portuale e quanto si trova nel porto e questo per diversi ordini di motivi. Da giorni non entra alcuna nuova nave e, prima di oggi, non si è verificato alcun fenomeno simile". Secondo il responsabile del nucleo di polizia ambientale cittadino, Pino Cava, gli uccelli potrebbero essere stati avvelenati all'esterno dell'area portuale.


Articolo correlato: F. Amorosino, Moria di uccelli nel Mar Baltico, 2009

Shen Kuo, il primo rapporto UFO dettagliato della storia


19 Dicembre 2009

Ben lontano storicamente dalla popolazione di macchine volanti che sorvolano le nostre teste quotidianamente, Shen Kuo fu forse il primo uomo a stilare un rapporto dettagliato su un
avvistamento di un oggetto volante non identificato.

Shen Kuo è probabilmente una delle figure più importanti e sottovalutate della scienza antica e moderna. Persona poliedrica, dal multiforme ingegno, si dedicò alla matematica come all'astronomia, alla botanica ed all'archeologia, spaziando da una disciplina all'altra come pochi uomini nella storia del genere umano furono in grado di fare.

Vissuto nel XI° secolo dopo
Cristo, fu anche persona influente all' interno della corte della Dinastia Song, è rimasto famoso ai più per la sua opera "Meng Xi Bi Tan", un insieme di 507 sperimentazioni che vanno dalla geografia al magnetismo, fino all' astronomia ed al calcolo matematico complesso.

Giusto per rendere i dovuti onori ad un personaggio di questo calibro, ecco alcune delle intuizioni e scoperte di quest'uomo:

* Fu il primo a distinguere tra Nord magnetico e Nord geografico, e ad applicare questi concetti alla navigazione. Fino ad allora, rudimentali bussole venivano utilizzate per i viaggi via
terra, e puntavano verso Sud.
* Cambiò la "rosa dei venti" delle bussole, da 8 punti a 24.
* Formulò per primo il concetto di geomorfologia, teorizzando i processi di formazione della terraferma basandosi sull' osservazione di fossili marini ritrovati in diversi strati di terreno
* Libri: oltre alla sua opera più famosa, completò due atlanti geografici, scrisse trattati di musica legati alle armoniche matematiche, trattati politici e poesie
* Descrisse centinaia di piante e le loro proprietà curative, oltre che trattati di botanica, zootecnica e mineralogia
* Costruì la prima chiusa mai utilizzata in Cina; costruì una pagoda interamente in legno, poi rimpiazzata da una in mattoni (realizzata sempre da lui) dopo un incendio che distrusse completamente la prima pagoda.
* Distinse per primo le funzioni dell' esofago e della trachea, fornendo una bozza del sistema respiratorio e digestivo.
* Creò formule matematiche, lavorò con la trigonometria e con i grandi numeri.
* Fu il primo ad esaminare la camera oscura in maniera analitica e geometrica, formulando il primo concetto di punti focali e studiando le immagini prodotte da specchi concavi
* Essendo a capo di quello che potremmo chiamare "Dipartimento di Astronomia imperiale", Shen ebbe modo di compiere accurate osservazioni del cielo. Fu uno dei primi ad opporsi al concetto di "
Terra piatta", spiegando anche il perchè gli oggetti cosmici avessero forme sferiche. Ipotizzò che la Luna riflettesse i raggi solari e non emanasse luce propria. Studiò le orbite planetarie, studio che lo vide impegnato ogni notte per cinque anni.

Shen Kuo si ricorda anche per il primo dettagliato rapporto ufologico della storia. Nella sua opera più famosa, Meng Xi Bi Tan, Shen Kuo riporta quello che sembra un
avvistamento UFO in piena regola: un oggetto "brillante come una perla" che volava sopra un lago, nella provincia di Jiangtsu, in grado di comparire improvvisamente e di sparire nella volta celeste a velocità impensabili. L'oggetto fu avvistato da decine di persone, e Shen Kuo si preoccupò, da ricercatore qual'era, di raccogliere testimonianze e di far luce sul fenomeno misterioso.

L'osservazione di fenomeni celesti inusuali, o di oggetti volanti non identificati, non è solo materia della storia dell' Occidente. In Cina e Giappone ad esempio sono testimoniati numerosi fenomeni curiosi, che spaziano dall'
avvistamento di sfere nel cielo fino addirittura ad alcuni atterraggi di quelle che furono considerate a volte macchine volanti, altre volte dei del cielo.

Secondo quanto afferma Shen Kuo, l'oggetto fu avvistato a scadenze quasi regolari per un periodo di 10 anni. L'oggetto aveva, oltre che una luminosità tale da illuminare un'area del raggio di diversi chilometri, anche la particolarità di dividersi in due sfere distinte.
Le testimonianze raccolte da Shen Kuo provengono dalle province di Anhui e di Jiangsu, in particolare dalla città di Yangzhou. L'oggetto viene descritto come dotato di porte, alla cui apertura sarebbe stato possibile ammirare una luce potente.

Per quanto le cronache cinesi siano ricche di avvenimenti relativi a comparizioni di divinità o ad avvenimenti strani e curiosi, Shen Kuo si distinse per la sua relativa "scientificità" nelle sue osservazioni compiute sul mondo naturale. Oltre al fatto che il rapporto stilato sugli avvistamenti di questo misterioso oggetto è ricco di particolari e può contare su numerosi testimoni. Il fenomeno si è manifestato per anni, diventando addirittura un'attrattiva per la regione. Fino ad ora, non si è stati in grado di smentire o di provare nulla, se non che molti abitanti della regione furono testimoni di un fenomeno luminoso in cielo non direttamente riconducibile ad eventi astronomici.

lunedì 14 dicembre 2009

Tamiflu, pubblicato studio scientifico sul British Medical Journal che ne mette in dubbio l'efficacia


Tamiflu, dubbi sull'efficacia

Usato per combattere l'influenza nuovo studio lascia molti dubbi
(ANSA) - ROMA 09 dicembre, 14:55 - Il Tamiflu , nome commerciale dell'oseltamivir, che viene usato per combattere l'influenza e anche l'influenza A, potrebbe non essere efficace.

A infondere nuovi dubbi sul farmaco, una grossa analisi di revisione di dati di trial clinici, pubblicata online dal BMJ. I suoi risultati, lasciano irrisolte importanti domande sull'efficacia del Tamiflu. I Governi di tutto il mondo hanno speso miliardi su un farmaco sul conto del quale la comunita' scientifica si trova adesso incapace di dare un giudizio.

L'accusa di uno studio, diretto dalla Cochrane Collaboration e pubblicato dal "British Medical Journal"

Influenza A. I medici britannici: "L'efficacia del Tamiflu è dubbia"
Gli esperti: "La scarsità di dati mette in dubbio la sua capacità di prevenire le complicazioni"

In Inghilterra, il Tamiflu è sotto processo medico. Il medicinale è infatti sospettato di essere incapace di prevenire le complicazioni nei soggetti colpiti da influenza A.

L'accusa è portata avanti da una ricerca, diretta dalla Cochrane Collaboration (organizzazione no profit che valuta l'efficacia degli interventi sanitari), promossa da Channel 4 e pubblicata dal "British Medical Journal" (BMJ).

Gli scienziati, che hanno analizzato diversi studi sul farmaco dal 2005 in poi, sostengono che esistono prove della sua capacità di abbreviare i sintomi ma non di prevenire condizioni come la polmonite.

Inoltre, essi sostengono che la loro ricerca provi come il Tamiflu "Non riduca le complicazioni dell'apparato respiratorio legate all'influenza. E' stato (inoltre) scoperto come il farmaco induca nausea mentre è possibile che prove di effetti collaterali siano state sotto riportate".

Gli studiosi criticano alcune delle prove a disposizione ed affermano come la Roche (azienda farmaceutica produttrice) non è stata in grado di fornire "Incondizionatamente" le informazioni richiesta. Come conseguenza, 8 test sul farmaco sono stati scartati, in quanto non è stato possibile verificarli.

La squadra d'investigatori conclude così: "La scarsità di dati affidabili mette in dubbio le precedenti scoperte sulla capacità dell'Oseltamivir (principio del Tamiflu) di prevenire le complicazioni dell'influenza"

Dello stesso parere la dottoressa Godlee, editrice capo di BMJ: "I Governi del mondo hanno speso miliardi di sterline per un farmaco che la comunità scientifica scopre ora di non poter valutare".

Conclusioni simili sono state raggiunte da un'altra ricerca, opera del Professor Nick Freemantle e della dottoressa Melanie Calvert, dell'Università di Birmingham.

Oltre a ridimensionare in toto il farmaco ("I benefici in assoluto sono piccoli, e gli effetti collaterali devono essere tenuti in considerazione", Melanie e Calvert mettono in dubbio alcune ricerche precedenti: "Sembra probabile che alcuni pazienti sono stati inclusi in più di uno studio, e questo mina la capacità di tali studi di fornite valutazioni indipendenti".

Di fronte a tali affermazioni, la Roche non è rimasta passiva. Una sua portavoce ha affermato come studi di riepilogo sul Tamiflu saranno inseriti su un sito, protetto da password ma accessibile alla comunità scientifica.

L'azienda ha inoltre dichiarato: "La Roche è a conoscenza di tale studio e sta intrattenendo relazioni con Channel 4 ed il BMJ per rispondere alle domande che tali studio ha sollevato. La Roche sostiene la robustezza e la correttezza delle informazioni che sostengono l'efficacia e la sicurezza del Tamiflu. Il Tamiflu sta svolgendo un ruolo di punta nel controllo del virus (H1N1) della pandemia 2009".

Ma le conseguenze di questa diatriba potrebbero non limitarsi al Tamiflu. Come giustamente sottolineano i media inglesi, in gioco c'è l'intero sistema di selezione delle procedure sanitarie ed il ruolo di controllo dell'opinione pubblica qualificata (cioè la comunità scientifica).

LINK alla ricerca del British Medical Journal

Matteo Clerici
Fonte: www.newsfood.com

articolo correlato:

Secondo una ricerca seria, il Tamiflu rinforzerebbe il virus H1N1!
FONTE: http://scienzamarcia.blogspot.com/

domenica 13 dicembre 2009

"Mistero" - Puntata 5 su H.A.A.R.P. e scie chimiche: il video


Il giorno 11 dicembre 2009 il canale Italia Uno ha mandato in onda la quinta puntata di "Mistero", il programma condotto da Enrico Ruggeri. Nel corso della trasmissione, è stato proposto un servizio che ha tratteggiato il controverso e spinoso tema di H.A.A.R.P. in correlazione alle scie chimiche. Sebbene non siano stati considerati i vari addentellati della questione, sono stati evidenziati gli aspetti salienti in modo chiaro e corretto, intervistando scienziati e ricercatori come Jerry Smith. E' stato privilegiato l'argomento delle manipolazioni climatiche, accennando, però, anche alle implicazioni strategiche, economiche ed al controllo mentale.


Qui il link per il download del file in versione mpeg4 (64 megabites).





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