mercoledì 25 marzo 2015

Lo spettro lugubre di Monsanto pervade il paventato progetto di mattanza degli Ulivi e del Salento

monsalento-land 1
Scenari da film di fantascienza e guerra fredda insieme si stanno addensando sulla vicenda “dissecamento rapido degli ulivi”. Nessuno ne sa la causa, ma all’orizzonte spunta lo spettro del famigerato colosso delle biotecnologie agroalimentari che da tempo vorrebbe espugnare il patrimonio genetico tradizionale detenuto in Europa e in particolare in Italia! TERRIFICANTE !!!
LO SPETTRO LUGUBRE DEL COLOSSO MONDIALE DEGLI OGM, LA FAMIGERATA MONSANTO, FA CAPOLINO NELLA PAVENTATA MATTANZA DEGLI ULIVI SALENTINI!?
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LA CONOSCENZA CI RENDE LIBERI !!!
I SALENTINI SONO CITTADINI, GIAMMAI SUDDITI !!!
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Partendo da un interessantissimo post dal titolo ” Dubbi e ombre inquietanti intorno agli ulivi salentini. ” di Riccardo Primiceri pubblicato su OzaNews dove si pongono dubbi e perplessità sulla cosiddetta “emergenza” disseccamento ulivi del Salento si dipana un sottile, mica tanto, filo rosso che cerca di mettere tasselli di conoscenza e buon senso su una vicenda che per lo più, sin dalle prime battute, si stava affossando e piegando ad una questione di puro e scomposto allarme su basi e cause non meglio precisate di fitopandemia sottoposto a un drastico e assolutamente inconfutabile “parere”  dei soli “esperti”, stato di emergenza sostenuto e alimentato da una pericolosissima deriva irrazionale atta a provocare paure viscerali tra i cittadini, piuttosto di avviare una razionale e pacata analisi reale dei fatti in un ottica eco-naturistica biosistemica; uno stato alterato di emergenza fitosanitaria, come in molti hanno notato, fortemente voluto e cercato, soprattutto in assenza, ad oggi di chiarezza e conoscenza delle cause, come ripetutamente affermato dagli “esperti”, cause che sono alla base di questo “disseccamento”, cause da conoscere sempre con estrema certezza, all’in fuori di ogni ragionevole dubbio scientifico e logico. In questo quadro da panico di massa l’unica cosa certa e inappuntabile, a detta degli “esperti”, sono le “soluzioni” queste, sì, drammatiche, senza speranza e senza via di scampo: “tutti gli ulivi colpiti da disseccamento, e a maggior ragione gli ulivi verdi, che cadono nella estesissima “zona rossa” dovranno essere tagliati ed eradicati e tutti i territori, e ogni tipo di vegetazione ivi presente, dovranno essere trattati con pesantissime irrorazioni chimiche e con l’uso di fiamme per scongiurare il propagarsi del contagio”, soluzioni stranamente, a parere di tutti, troppo pronte in tasca, per non essere state già preordinate, e esposte in un modo tanto lineare e puntuale da non dare spazio a dubbi e incertezze alcune, e, appunto per questo, che non hanno convinto aumentando dubbi e perplessità di non pochi cittadini proprio per la loro palese incongruenza e poco comprensibile logica: come si può fornire soluzioni così drastiche senza conoscere, come è stato sempre affermato, il motivo e non avendo la certezza scientifica delle vere cause alla base del disseccamento, e proporre assurdamente di sterminare un mastodontico patrimonio arboreo, storico e culturale senza attendere nemmeno l’esito delle ricerche e delle analisi, addossando tutta la colpa a un batterio che, proprio a detta degli esperti, nel Salento è asintomatico proprio sugli ulivi e senza tentare nemmeno, minimamente, di proporre un percorso doveroso di cura, contravvenendo ad un principio cardine di ogni buon medico sia esso degli uomini che della terra, “primo non nuocere”, quale scellerato medico propone una “cura” letale al paziente provoncandone la morte?
L’articolo di OzaNews apre una prospettiva di riflessione ponendo l’accento, in chiusura, sui tantissimi inquietanti dubbi di cui è ricca tutta questa storia e l’affida a queste parole “Alla luce di tutto ciò i dubbi e i sospetti cominciano a circolare in diversi ambienti, alimentati dallo strano metodo di affrontare il fenomeno delle istituzioni, che in un primo momento sembra abbiano fatto di tutto per tenere nascosto il problema, fatto trapelato in una assemblea a Racale, dove un gruppo di attivisti ha evidenziato come questa notizia fosse già pervenuta alle istituzioni regionali nel 2010.
Si discute anche su altri fatti legati a pandemie vegetali sempre riguardanti Monsanto, che non ha mai fatto mistero dei suoi metodi per imporre le colture da loro brevettate; colture, guardacaso, resistenti alla xylella fastidiosa.
Nell’articolo è riportato un interessantissimo video su come Monsanto è viva e opera alacremente, anche in Puglia, propagandando e propinando i suoi “prodotti” da brevetto e che ha tutta l’intenzione aumentare la sua presenza inducendo e ammaliando gli agricoltori fino a convincerli ad abbandonare le loro antiche sane e  sementi e la sana l’agricoltura tradizionale ed abbracciare, con un’azione imbonitori/costrittoria, la diabolica “agricoltura industriale” fatta di agrobiotransgenotecnologica e lo si fa creando “consenso” grazie anche all’aiuto di taluni “tecnici” che si offrono quali intermediari “di fiducia” per meglio far accettare follie agronomiche tipiche di un “totalitarismo” di stampo agroalimentare da inoculare in territori che da sempre mostrano una certa sana, coscienziosa e consapevole resistenza e riluttanza convinti che la Vita non si brevetta e non sia di proprietà di nessuno colosso economico, o meglio sia patrimonio di tutti da tutelare e preservare proprio perché dono, rigettando e scacciando tutte le mostruose prospettive innaturali e mortifere da neo-schiavitù monopolistico-speculative. Partendo da questi dubbi si avviato un percorso di dibattito e conoscenza condivisa che piano, piano, come un mosaico ha portato a far emergere facendo aprire gli occhi su tratti sempre più inquietanti di una storia per nulla chiara fino a giungere a prefigurare sconcertanti scenari da “guerra biologica” e “bioterrorismo” da lasciare esterefatti scenari mozzafiato in cui un colosso come Monsanto avrebbe, evidentemente, tutto da guadagnare!
Ma per capire meglio: quali relazioni potrebbero esserci tra il colosso delle tecnologie bioagrogeniche-OGM e l’emergenza ulivi nel Salento che, allo stato attuale, senza una certa e approfondita conoscenza scientifica sulle cause, si vorrebbe porre in regime di quarantena, questo per via di un batterio endemico, ad oggi identificato, asintomatico della sottospecie individuata nel Salento, la Xylella Fastidiosa, con il totale espianto di ben 8.000-10.000 ettari di uliveti di patriarchi verdi secolari, plurisecolari e monumentali e lo svellimento-disseccamento mediante potentissime sostanze chimiche di sintesi, irrorate addirittura con aerei, e con l’uso di fuco e fiamme per la cancellazione-sterminio di ogni pianta endemica spontanea presente nella “zona rossa”, trattamenti con massicce dosi di prodotti fitochimici di certa interferenza e compromissione dello stato di salubrità dei luoghi e di sicura dannosità per la salute dei cittadini, questo prima ancora di conoscere le vere cause razionali e scientifiche, ed escludendo a priori ogni possibile intervento curativo previsto e da ricercare nelle pratiche tecnico-agronomiche d’agricoltura biologica da affiancare virtuosamente alle innegabili e fisiologiche capacità immunitario-rigenerative proprie di ogni sano e vivo essenza arborea e vegetale in armonia con il proprio habitat naturale, risposta immunitaria di cui ogni sistema ecologico è innegabilmente munito?
Questo è il video dove in una trasmissione di un’emittente privata locale interregionale si mostra con enfasi gli eventi promozionali del famigerato colosso mondiale Monsanto.
Nell’inquietante e fortemente premonitore, se non preparatore, workshop del 2010 realizzato a Bari tra i nomi dei massimi esperti internazionali, in tema di Xylella Fastidiosa, si legge il nome del Prof. Rodrigo Almeida (Dept. Plant Pathology and Entomological Sciences of the University of California, Berkeley – USA)
Difatti, assieme al prof. Purcell, pare sia il massimo esperto di questo batterio, come si evince dal sito dedicato alla Xylella Fastidiosa retto dai due proff. di Berkeley
Consultando il Curriculum Vitae del prof. Rodrigo Almeida si inziano a intravedere interessanti indizi.
Il prof. Rodrigo Almeida vanta il “Syngenta Award (early career award), 2012. American Phytopathological Society”. ( Chi è Syngenta? –  http://en.wikipedia.org/wiki/Syngenta)
Ma gli indizi seguono anche la carriera di studi del prof. Rodrigo Almeida che prima di Berkeley ha realizzato il suo percorso di studi in Brazile e più precisamente presso l’Universidade de São Paulo.
E qui arriva una strana e sconcertante coincidenza:

A São Paulo vive e lavora Rodrigo Lopes Almeida il Corporate Affairs Director della MONSANTO in BRASILE, l’ “ambasciatore” di Monsanto, per dirla come riporta il video e come si può riscontrare sul profilo professionale pubblico: http://www.zoominfo.com/p/Rodrigo-Almeida/36084239
Sarà uno stranissimo caso di omonimia, qualora non ci fosse addirittura un legame più stretto di parentela! Come non meno curioso è l’altro caso di omonimia che emerge dal primo video, tra il responsabile marketing della Monsanto in Puglia e un famoso politico PD marito dell’attuale ministro per le Politiche Agricole.
Ma pare che proprio l’Università di Berkeley abbia relazioni di carattere economico e verrebbe sostenuta da colossi quali Monsanto, Novartis e Syngenta. Rapporti, tanto di interesse e ingerenti, che se qualche ricercatore scopre possibili relazioni di effetti nocivi o dannosi per l’ambiente e la salute derivanti da prodotti chimici di questi  “finanziatori” forti e ne divulga la scoperta rischia di vedersi “azzittito” col taglio di ogni risorsa economica destinata ai suoi studi.
Si fa riferimento alla “Rete europea di batteriologi, costituitasi nell’ambito dell’iniziativa COST 873, ha previsto l’organizzazione di un corso teorico pratico aperto a ricercatori afferenti ai 22 Paesi del programma COST873.
Ora guardando il sito del workshop dello IAM si legge: “Il rischio fitosanitario di una sua introduzione attraverso il materiale vegetale infetto, impone non solo misure restrittive di importazione da Paesi a rischio, ma anche e soprattutto, la formazione di operatori in grado di eseguire una diagnosi rapida ed accurata. Per questo motivo la rete europea di batteriologi, costituitasi nell’ambito dell’iniziativa COST 873, ha previsto l’organizzazione di un corso teorico pratico aperto a ricercatori afferenti ai 22 Paesi del programma COST873. “
Il sito del COST 873 fornisce notizie su vari potenziali agenti fitopatogeni tra cui si trova indicata, anche, la Xylella Fastidiosa http://www.cost873.ch/2_bacterial_diseases/index.php
Il titolo fortemente inquietante che accompagna la sezione relativa alla Xylella Fastidiosa lascia allibiti: “Regulated pathogen – bioterrorism threat
E aprendo il documento dal titolo “Biosecurity issues of bacterial plant pathogens” si legge ancora: “In recent years, acts of international terrorism have raised concerns that some microorganisms could be used as biological weapons, and the ensuing public discussion raised concerns about their potential to be used as weapons of mass destruction.
Inoltre, “A definition of a biological weapon.“, “Criteria for biological weapon damage.“, “Clandestine release.“, “Economic consequences of clandestine release.“, “Bacterial nomenclature and biological weapons.
E tra i vari nomi di potenziali “Armi batteriologiche” compare anche la Xylella! “Xylella fastidiosa. X. fastidiosa is a devastating systemic xylemlimited pathogen that causes the disease variegated chlorosis of citrus. Infection of plants is only known to occur when vectors are present. The pathogen can be cultured and maintained with difficulty. Spread of the pathogen can be slowed, but not halted, by control of the insect vector and use of standard phytosanitary methods in the production of replants (25). Of all the bacterial species listed above, only Ca. Liberibacter spp. and X. fastidiosa, both pathogenic to citrus, might be considered to fulfill the criteria proposed for biological weapons. The citrus crop is the basis of juice and fruit industries that are so large that serious damage to them might have significant consequences for those economies in the United States and Europe where the pathogen is not already present.
Quale secondo documento si trova un titolo molto eloquente “Xylella fastidiosa – Invasion potential in Europe?” dove si paventa scenari possibili di “attacchi” da Xylella!
Sul sito si trovano anche i riferimenti sul workshop tenuto in Puglia con tutti i contributi dei relatori. “18-22.10.2010 – COST873/Q-Detect Phytosanitary Training Course for the Biosecurity Pathogen, Xyl, Bari, IT
Nel Salento per ora si paventa di espiantare 8000 ettari di uliveto, ma tra non molto, ci si può scommettere, si giungerà anche a parlare di ripiantumazione e riconversione di questi terreni e delle loro culture. Una legge europea, da qualche mese, impone sementi e piante inserite in un elenco ufficiale e registrate/brevettate e a chi potrebbe far comodo una tale prospettiva se non ad un colosso delle biotecnologie agroindustriali che punta a porre sotto brevetto genetico la Natura? Ora si pensi su 8000 ettari di ulivi secolari da espiantare in forma coatta rompendo ogni resistenza con un clima diffuso di paura alterata e indotta cosa si potrebbe introdurre e in quali rischiosissime modalità, e quali drammatiche conseguenze comporterebbe tutto ciò per il territorio e per i cittadini! La Puglia e i suoi cittadini singoli, o riuniti in  tantissime associazioni, comitati, gruppi civici, meetup, si è sempre espressa contro gli OGM e l’associazione SUM – Stati Uniti del Mondo,  che ha promosso convegni internazionali a cui hanno aderito enti pubblici, per una “Puglia Libera da OGM”, contro gli OGM in specifico e contro i protocolli della folle e innaturale industria agrolimentare, in seconda istanza, ad oggi ha raccolto posizioni con atti deliberativi ufficiali di tantissime pubbliche amministrazioni comunali, tanto da essersi espressi ben il 40% di tutti i comuni della Puglia, ottenendo strepitosi consensi e continue adesioni. Quindi a chi giova e cosa si nasconde in uno scenario che si vuole legare al “complesso di disseccamento rapido dell’ulivo” ma che scabrosamente giorno dopo giorno fa fare capolino e scopre i lineamenti a scenari da inquietante “guerra fredda”? E alla luce di questi fatti non sarebbe opportuno avviare una approfondita indagine per conoscere quali scenari si possano nascondere dietro questa stato di calamitosa emergenza territoriale che si potrebbe tradurre in un assurdo biocidio del Salento?
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Video

Puntata di Report Rai3 – “L’insostenibile brevetto” (11/11/2013)
Un viaggio inchiesta nell’intreccio che lega industria chimica e semi coperti da copyright. Secondo uno studio della Fao, negli anni ‘70, c’erano 7000 compagnie sementiere e nessuna superava l’1% del mercato mondiale. Oggi, le prime tre compagnie detengono il 53%, le prime dieci il 76% e tra queste sei coprono ben il 75% del mercato planetario dei pesticidi. Numeri che rivelano già l’intreccio indissolubile tra chi produce semi e chi produce i veleni per le erbe indesiderate. Ma tutto questo è sostenibile? E fino a quando? E soprattutto ci sono alternative?
L'insostenibile brevetto
Approfondimenti:
BASTA AL MISTIFICATORIO TERRORISMO CONTRO I NOSTRI ULIVI !
Manifesto per l’urgente riconoscimento del vasto ecosistema dell’ uliveto quale Agroforesta degli Ulivi di Puglia
Fuorilegge i semi “non omologati”. Una legge a favore delle scabrose Lobbies Multinazionali Sementiere fan degli OGM
“Che l’Europa liberi i semi”. Tutta l’Europa rurale e no OGM assieme a Slow Food lo chiede

Fonte articolo: http://forumambiente.altervista.org/lo-spettro-lugubre-monsanto-pervade-la-paventata-mattanza-degli-ulivi-del-salento/?doing_wp_cron=1426357790.7318348884582519531250

mercoledì 4 marzo 2015

Medicina : La spiegazione scientifica sulla pericolosità dei vaccini


I 12 punti del Dottor Gava. Questo è ciò che il pediatra e il Ministero della Salute dovrebbero dire ai genitori.

A Padova c’è un dottore, uno di quelli che in poche parole, poco tecniche, riesce a spiegare ciò che invece dovrebbe spiegare il Ministero della Sanità ai genitori prima della vaccinazione dei loro figli. In un suo recente articolo ha elencato in 12 motivazioni la causa della pericolosità dei vaccini. Il suo nome è Dott. Roberto Gava, laureato in Medicina all’Università di Padova, specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica. Dopo dieci anni di lavoro in ambiente universitario ed essere stato autore di libri di Farmacologia e moltissime pubblicazioni scientifiche (www.robertogava.it), da una quindicina di anni sta cercando di studiare gli approcci medici non convenzionali, rivedendoli anche alla luce delle attuali conoscenze scientifiche.Di seguito pubblichiamo per intero le 12 motivazioni sulla pericolosità dei vaccini, sperando che l’informazione venga diffusa quanto più possibile sul territorio italiano.

I vaccini sono sicuri e anche utili?

“Consideriamo solo questi aspetti principali:

1) Il sistema immunitario di un bambino di pochi mesi è totalmente immaturo e quindi facilmente squilibrabile.

2) Oggi i bambini sono più deboli di una volta per innumerevoli motivi (madri più stressate, alimentazione meno equilibrata, ambiente inquinato, facili trattamenti farmacologici sia alla madre che al neonato, ecc.).[...]

3) Molti neonati presentano una immaturità particolare del loro sistema immunitario che dura fino a 12-18 mesi e che viene chiamata ipogammaglobulinemia transitoria: se in questo periodo il bambino viene vaccinato, corre un elevato rischio di subire danni da vaccino, mentre, se si attende che il suo sistema immunitario maturi, il rischio si riduce.

4) I bambini nati prematuri o che hanno subito una qualche malattia acuta nei primi mesi di vita o che hanno ricevuto farmaci immunosoppressori (antibiotici e/o cortisonici) nei primi mesi di vita o che hanno subito interventi chirurgici o che hanno alterazioni immunitarie o che sono figli di genitori con patologie immunitarie o metaboliche e molte altre condizioni squilibranti il loro precario equilibrio immunitario, sono ad elevato rischio di danni da vaccini.

5) E’ noto che minore è l’età del neonato o maggiore è la sua immaturità o maggiore è il numero di vaccini inoculati insieme, maggiore è il rischio che il bambino subisca un grave danno vaccinale. Non dimentichiamo che inoculiamo circa 25 antigeni vaccinali (compresi i richiami) nei primi 15 mesi di vita del bambino.

6) I vaccini impediscono al bambino di venire a contatto con germi importanti per la sua maturazione immunitaria e ciò è un altro punto a loro sfavore. Infatti, sappiamo che il sistema immunitario immaturo del bambino viene stimolato, rafforzato e maturato proprio grazie ai piccoli e grandi combattimenti che lo impegnano fisiologicamente in molte sfide quotidiane. Non sarebbe allora più logico, sicuro ed efficace irrobustire la sua immunità aspecifica che lo difenderebbe da tutti i germi, invece di cercare di fortificare (con tutti i rischi che sappiamo) l’immunità specifica proteggendolo con i vaccini solo contro 7-8 germi?

7) Consideriamo che le vaccinazioni che noi pratichiamo non servono per proteggere i bambini dalle malattie virali e batteriche che li affliggono tutti i giorni; anzi, dato che i vaccini indeboliscono il sistema immunitario (effetto che si prolunga all’incirca nei 30-40 giorni successivi alla vaccinazione), i bambini vaccinati risultano più esposti alle malattie infettive dei non vaccinati.

8) Inoltre, consideriamo a cosa servano il vaccino antitetanico in un bambino di pochi mesi: si arrampica sui reticolati? E il vaccino antiepatite B? Per caso i nostri piccoli sono così precoci da avere rapporti sessuali pericolosi? E il vaccino contro la poliomielite? L’Europa ha il certificato “Polio Free” (senza poliomielite) dal 2002. E il vaccino per la difterite? Non ci sono casi di difterite né in Italia né nel resto dell’Europa da vari decenni (a parte qualche sperduta zona della Siberia). In aggiunta, gli extracomunitari sono vaccinati, ma il loro arrivo in numero elevato in Europa non ha causato aumento delle malattie per cui noi vacciniamo i bambini, ma pare aver causato invece un aumento della tubercolosi e delle malattie a trasmissione sessuale.

9) Il cervello ha un suo sistema immunitario specializzato e quando una persona viene vaccinata, le sue cellule immunitarie specializzate (“microglia”) vengono attivate. Vaccini multipli e frequenti iperstimolano questi neuroni provocando il rilascio di diversi elementi tossici (radicali liberi, citochine, chemochine, ecc.) che danneggiano le cellule cerebrali e le loro connessioni sinaptiche. Questa iperstimolazione è la prima causa di tante cerebropatie, non per ultima la sindrome autistica, ma anche la ADHD (disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività), le ipercinesie, le dislessie, le convulsioni, ecc.

10) I vaccini sono pericolosi sia per i loro componenti antigenici che per i loro componenti tossicologici, perché possono contenere: virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche, tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, mercurio, fenolo, alluminio, formaldeide, fenossietanolo, oli e innumerevoli nuovi composti ad azione conservante o adiuvante, nanoparticelle e chissà cos’altro, … perché ogni tanto si scopre qualcosa di nuovo. Con le conoscenze di immunologia di cui disponiamo oggi, pensare che la somministrazione di queste sostanze a neonati di 2-3 mesi di vita sia totalmente innocua è veramente da “sciocchi”!

11) A quanto pare, se la notizia di questi giorni è veritiera (alcuni sono molto dubbiosi in merito, perché temono che la verità sia molto più grave altrimenti non si spiegherebbero i costosi e gravosi ritiri immediati per i banali motivi riportati), pare che i vaccini possano rischiare di contenere anche germi contaminanti nonostante le sempre super-garanzie che ci danno quando ci assicurano che la produzione dei vaccini è sicura al 100%.

12) I vaccini possono causare qualsiasi patologia nel bambino che li riceve, perché squilibrano il suo sistema immunitario. Infatti, se il bambino ha un sistema immunitario robusto, tollera probabilmente abbastanza bene la vaccinazione, ma se ha un sistema immunitario debole, in un tempo variabile di giorni o mesi svilupperà una delle patologie a cui è predisposto, e chi di noi è senza predisposizioni patologiche congenite o acquisite? E come facciamo a sapere quanto un bambino è forte o debole dal punto di vista immunitario? Oggi potremmo avere molte informazioni di questo tipo con un semplice esame del sangue, ma questo esame non viene fatto. Perché?

È forse razionale vaccinare a tappeto 560.000 bambini all’anno senza sapere nulla di loro?È lecito eseguire un trattamento farmacologico (i vaccini sono farmaci) senza personalizzarlo? E senza sapere prevedere se l’individuo che lo riceve ne trarrà un beneficio o un danno?È lecito attuare dei trattamenti preventivi che mettono a rischio la salute e addirittura in alcuni casi la vita del bambino? È lecito che un trattamento preventivo in un soggetto sano, specie se è un bambino, possa presentare un minimo di pericolo?

Oggi sappiamo che i vaccini potrebbero far correre ai nostri figli pericoli non piccoli, ma preferisco lasciare al Lettore il compito di rispondere a queste domande ricordandogli solo che la letteratura medica contiene migliaia di articoli che documentano i danni da vaccini.

I medici vaccinatori ci garantiscono che tutti i vaccini sono innocui, ma quando i genitori che hanno più paura di danneggiare loro figlio che di fare “brutta figura” davanti i medici vaccinatori chiedono loro di mettere per iscritto che la vaccinazione non causerà alcun danno al bambino … nessuno di questi medici osa mettere la sua firma su un tale documento. Perché? (…) noi tutti siamo stanchi di questa continue notizie allarmanti sugli effetti dei vaccini pediatrici. Pertanto, pretendiamo che il nostro Ministero della Salute, da una parte ci fornisca informazioni precise, esaurienti e scientificamente corrette e inoppugnabili sull’efficacia e sulla sicurezza di tutti i vaccini e dall’altra, dato che solo noi genitori siamo i veri responsabili della salute dei nostri figli, vorremmo essere liberi, come accade in tutti i Paesi civili, di poter esprimere il nostro consenso o meno ad ogni atto medico, comprese le vaccinazioni pediatriche.”

Questo è ciò che avrebbe dovuto e dovrebbe dirvi il pediatra, il medico di fiducia, il centro vaccinale, prima di far pungere con un ago, potenzialmente dannoso, vostro figlio.

Queste sono invece le 10 domande di NapoliTime rivolte al Ministero della Sanità. Attendiamo risposte. Nel frattempo la nostra inchiesta continuerà. Finché non otterremo risposte chiare.

1) Perchè il vaccino esavalente contiene 4 vaccini obbligatori e 2 nonobbligatori, e non sono disponibili nei centri vaccinali i dosaggi singoli?

2) Perchè la scoperta di particelle non biodegradabili e non biocompatibili, in alcuni casi anche metalli pesanti, nei vaccini (vedi ricerca Montanari/Gatti), riconosciute dall’intero mondo scientifico come dannose, non haportato all’immediata sospensione precauzionale dell’attività vaccinale pediatrica e non?

3) Perché quelle particelle sfuggono ai controlli che, secondo la dottoressa Stefania Salmaso, direttrice del Centro Nazionale di Epidemiologia, vengono eseguiti su tutti i lotti (Il Salvagente n. 38, pag. 41).

4) Perchè, visto che un bambino in vita sua non si ammalerà mai di 6 viruscontemporaneamente, gli viene inoculato l’esavalente in un’unica seduta e inun momento in cui il suo sistema immunitario è immaturo?

5) E’ vero che in determinate regioni il pediatra guadagna soldi per ogni bambino vaccinato?

6) Perchè indicare un limite di prescrizione alla richiesta di danno da vaccino ed emotrasfusione, quando invece i danni sono permanenti e in molti casi mortali?

7) Quale sarà la reazione del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità all’ondata di ritiri di vaccini in vari paesi del mondo?

8) L’art. 32 della Costituzione recita che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. L’art. 3 stabilisce che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge. Eppure le vaccinazioni sono obbligatorie in certe regioni e non in altre. Perché i cittadini della Repubblica italiana sono trattati in maniera disuguale e, dunque, anticostituzionale?

9) Perché i genitori non vengono messi in condizione di scegliere davvero, informandoli in sede di vaccinazione, per iscritto, con dati e statistiche, circa i rischi di danni neurologici e altro in seguito a reazione da vaccino?

10) E’ vero che i dipendenti della Sanità non possono rilasciare dichiarazioni circa i vaccini, pena il licenziamento?

Fonte Stampalibera

Libro "Le Vaccinazioni Pediatriche" del Dott. Gava.

lunedì 9 febbraio 2015

Perchè la gente non reagisce davanti alle ingiustizie?

di Byologik

Vi è mai capitato di vedere un film come “Shindler’s list” dove i prigionieri venivano sterminati a sangue freddo? Perchè la gente non reagiva? Vi siete mai chiesti perchè non tentavano di strappare la pistola dalle mani del loro assassino? Perchè anche davanti alla morte, la rassegnazione era talmente alta da non tentare nemmeno un ultima e disperata fuga? Perchè a volte l’uomo davanti alle ingiustizie si sente totalmente impotente e si rassegna? Come siamo arrivati a questa rassegnazione generale e a questa apatia, che consente ai poteri corporativi di manovrare la politica e l’economia in maniera così disumana?

Il termine “impotenza appresa” venne usato per la prima volta dallo psicologo Martin Seligman, che negli anni 70 studiando i fenomeni che causano la depressione, fece un esperimento (alquanto crudele) con due cani. Con delle scariche elettriche induceva l’impotenza appresa su uno dei due cani, fino al punto che, nonostante il cane avesse il modo di fermare le scariche, non lo faceva e le sopportava passivamente.

L’esperimento è spiegato nel video che segue. [...]


Un caso famoso di impotenza appresa è quello dell’esperimento carcerario di Stanford di Philip Zimbardo. In questo esperimento, un gruppo di volontari venne diviso in due gruppi ai quali venne chiesto di immedesimarsi nelle parti rispettive di guardie e di prigionieri. Questo esperimento è stato fermato al 6º giorno a causa dei cambi eccessivi che si registrarono nelle personalità dei volontari. Le guardie si erano trasformate in sadici aguzzini, mentre i prigionieri si erano rassegnati a sopportare qualsiasi sopruso. Uno stato di rassegnazione e di impotenza era stato indotto.

Un’altro interessante esperimento che aiuta a capire meglio come la rassegnazione può essere indotta, viene mostrato in questo video, nel quale si vede come una psicologa (Charisse Nixon) riesce a provocare nella sua classe, attraverso l’angoscia e la frustazione, uno stato di rassegnazione e di impotenza, in meno di 5 minuti. 



Da questi esperimenti ne risulta che in una condizione di frustrazione o di angoscia costante, l’essere umano tende a rassegnarsi e a vedere insormontabili anche le difficoltà più lievi.

Praticamente il ripetersi di un fallimento porta a pensare in maniera pessimistica di non essere in grado di risolvere il problema, quindi ci si arrende e si aprono le porte ad un fallimento certo.

Se pensiamo solo per un secondo al bombardamento mediatico al quale siamo sottoposti costantemente, non è così difficile comprendere in che maniera vengono utilizzati questi studi ed in che maniera chi li usa ne trae vantaggi… Sottoponendo una persona ad un senso di angoscia e frustazione costante, si può indurla a pensare che non può fare niente per cambiare la propria condizione e quindi la si conduce verso uno stato di apatia e di sopportazione di qualsiasi malefatta. Comprendere come funzionano questi meccanismi può aiutare a capire come reagire positivamente alle avversità. Una volta si diceva che leggere una rivista di moda per 15 minuti abbassava l’autostima del 30%, oggi, la guerra all’autostima è stata estesa su tutti i fronti: radio, tv, giornali, pubblicità per le strade, internet e social network, che ti seguono ovunque. Immagina quindi quello che può provocare una vita intera sentendosi ripetere costantemente che qualcosa non va bene nella tua vita. Che la tua macchina è vecchia, che il tuo guardaroba è fuori moda, che i tuoi denti non sono bianco scintillante, che hai la cellulite etc… In parole povere attraverso la frustrazione, l’autostima scende sotto terra e in questa maniera la strada è stata spianata per accettare con rassegnazione e apatia qualsiasi soluzione che generalmente viene offerta da chi ha causato il problema.

L'articolo continua qui.

Cattivi maestri



Articolo di Piero Cammerinesi (Corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine, Altrogiornale e Altrainformazione)



  
Ieri Magdi Cristiano Allam ha pubblicato sulla sua pagina Facebook sei fotografie dello sventurato pilota giordano arso vivo. [presumibilmente l'ennesimo falso] 


Il post a commento delle immagini recitava testualmente:

“Basta con questi mostri! Dobbiamo combattere e sconfiggere i terroristi islamici e sradicare l'ideologia dell'odio, della violenza e della morte insita nell'islam, prescritta da Allah nel Corano e messa in atto da Maometto. Oggi è stato un giovane pilota giordano musulmano ad essere arso vivo rinchiuso in una gabbia. Sempre oggi gli stessi terroristi islamici dell'Isis hanno ucciso un omosessuale, lanciandolo dal settimo piano legato a una sedia e poi lapidato dalla folla fino alla morte. Ebbene questa guerra del terrorismo islamico globalizzato riguarda tutti noi. È ora di dire basta!”

Il nostro Magdi - che di ‘cristiano’ non ha che il nome, peraltro, autoattribuito - nelle intenzioni si propone di “sradicare l'ideologia dell'odio, della violenza e della morte” dell’Islam, ma di fatto, purtroppo, diviene facile strumento per una ondata di odio e violenza - per ora fortunatamente solo verbale - senza pari.
 
Leggetevi, delle migliaia di commenti presenti sulla sua pagina Facebook, solo questi riportati qui sotto (non ho inserito quelli pieni di insulti e turpiloqui vari) per comprendere quale sia il disegno di chi vuole creare ad arte ed alimentare odio e guerra. 

Nessuno degli autori di questi deliri si domanda il senso di notizie come queste - meglio sarebbe dire di show come questi - il perché, ad esempio, questa vicenda dello sventurato pilota giordano sia così ben studiata mediaticamente, mentre non circolano immagini delle migliaia di morti bruciati vivi dalle bombe ‘intelligenti’ delle nostre ‘guerre umanitarie’.
Nessuno degli autori di questi deliri si avvede di essere uno sciocco pappagallo che ripete a menadito quello che i veri artefici di atrocità come questa vogliono conseguire: il dilagare dell’odio e la realizzazione di quello ‘scontro di civiltà’ così perfettamente funzionale al disegno mondialista.

L’efferatezza dell’atto e la sceneggiatura perfetta - evidentemente le decapitazioni erano diventate troppo comuni e non facevano abbastanza ’notizia’ - indicano come si voglia alzare ancor di più il livello dello scontro, portandolo all’interno del nostro tessuto sociale. Notate, infatti, quanti di questi soggetti - la cosa che colpisce di più è il gran numero di donne che invocano vendette innominabili - incitino alla violenza diretta contro gli immigrati o le persone di religione islamica, senza rendersi conto che non vi è alcun nesso - salvo alcuni sporadici casi che non sono regola - tra la religione o l’essere scappati dal proprio Paese e il terrorismo. 

Il sostenere ciò equivarrebbe a considerare il cristianesimo - che tra crociate, pogrom e Inquisizione ha sterminato milioni di persone nei modi più atroci - la più grande bestialità della storia.

Ma l’ignoranza e l’istinto dei burattini fanno da perfetta cassa di risonanza per quello che i burattinai vogliono: infettare il tessuto sociale di ogni popolo con il germe dell’odio e della violenza più bieca.
Cerchiamo di mantenere deste le nostre coscienze!
Buona lettura.

Pierluigi *** E' giunta l'ora di una bomba " H ". Basta !!
Caterina *** pienamente daccordo, mi pare che sia anche tardi!
Vin*** è meglio il napalm, costa meno ed è più gestibile.....
Luca *** Bisogna sterminarli tutti, sono una razza infetta
Carlo *** con i maiali non si dialoga vanno macellati,con tutto il rispetto dei poveri suini
Massimo *** solo una parola per questi barbari, sterminiamoli, non meritano di vivere, l'occidente ha i mezzi tecnici per farlo, occorre agire, napalm o quant'altro, vanno eliminati tutti!
Daniele *** Volete sapere qual'è un bel gioco contro di loro ??? Cominciamo a non permettere a tutti i musulmani che incontriamo ogni giorno di comprare anche una semplice boccetta acqua ... cominciano a fargli vedere che le popolazioni se la prendono con la loro popolazione ..... qualcosa cambia ... a me rode profondamebte il culo vedere tutti sti musulmani nella mia terra ... terra dove mio nonno a combattuto .. anzi i nostri nonni anno affrontato le vere guerre ... e ora gliele stiamo regalando a ste popolazioni di merda ..... musulmani .. negri .. zingari ..rumeni .... tutti fuori dall'Italia
Massimo *** Una serie di bombe atomiche e ci siamo tolti il pensiero, per gli altri che non sanno vivere in occidente e in democrazia, rastrellamento e tutti rispediti nei loro paesi di origine senza neanche pensarci due volte.Pugno duro e braccio di acciaio. Occhio per occhio.
Laura *** Una bella bomba atomica e via, così ci togliamo il pensiero
Silvana *** quì ci vuole la sterminazione in qualsiasi maniera e qualsiasi mezzo che si usa è lecito.Il popolo civile ringrazierà se si fanno scomparire questi pazzi demoni dalla faccia della terra.
Mario *** Sterminare la razza in tutta la terra e in ogni buco dove si annidano!!
Ignazio *** Basta si organizzi una crociata per abbattere lo stato islamico
Sara *** Marini sono demoni con sembianze umane.
Daniele *** Apriamo le docce!!!!!!!!!!!!!!! Per questa gente dobbiamo assolutamente ripristinarle ...!!!! Ma non quelle per lavarsi..........!!!!!
Luigi *** La soluzione esiste, si chiama NUCLEARE.
Jc *** Iniziamo a rimandare a casa quelli che sono qui. Tutti potenzialmente kamikaze
Victoria *** Devono tutti morire quei bastardi bruciati vivi loro.ma tutti.o una bomba facciamo prima.animali schifosi.neanche le bestie fanno quelle cose
Paolo *** 10 atomiche così li estinguiamo .... l' estinto è estinto ed il problema è finito
Marco *** E' ora di rispondere con la legge del taglione. Per uno non islamico decapitato o bruciato , dieci islamici crocifissi lungo la via Appia!!
Max *** Iniziamo a bruciare tutte le moschee in Italia
Sabrina *** E poi c'è chi sostiene che dobbiamo dialogare con sto figli di puttana! Camere a gas!!!! Poi dialoghiamo
Gian Luca *** Massacriamoli tutti questi bastardi. Basterebbe così poco per sterminarli
Mattia *** Bombardamenti giorno e notte per 40 giorni e 40 notti ad esaurimento di tutte le bombe razzi missili ecc !!! Poi aspettare che i parenti vadano a cercare i dispersi e bombardare nuovamente fino ad estirparli tutti
Gabriele *** Tutti nei forni !!!!!
Nino *** Allora : bombardarli al tal punto che anche i loro animali domestici sono morti ( le pecore ).Lasciare migliaia di vedove in lacrime senza dargli nessun aiuto Se fra 10 anni ricominciano , si ripete il tutto .Ma si dovrebbe cominciare dal Iran , Hamas è così via ....
Anna *** Sparare in testa a tutti
Gian Piero *** perchè non cancellare dalla faccia della terra questi individui assieme alla loro nazione e chi è in loro favore?
Giuseppe *** ripeto ammaziamoli tutti uomini donne vecchi e banbini sicuramente il mondo sara' migliore
Milena *** Anche io non condivido la diffusione di queste immagini per rispetto alla vittima.....sarei per la sterminazione di certi esseri bestiali perchè non possono definirsi umani.....a loro riserverei le torture più assurde prima di morire....
Luce *** orrore non meritano nessuna pieta tutti buttati in vasche di acido
Max *** Carissimo Cristiano que serve il nucleare....bisogna sterilizzare quelle terre...gli innocenti che periranno sarà un prezzo da pagare ma ora è necessario fatlo al più presto.
Danilo *** uccidiamo almeno 100 musulmani per ogni vittima che fanno sti bastardi...

Ora proviamo, solo per un momento, a mettere a confronto queste reazioni con la risposta che una giovane donna ebbe - settanta anni fa - a dare ad un altro terribile evento storico: la deportazione ed il massacro degli ebrei.


"Quando siamo arrivati alla frase: basta che esista una sola persona degna di esser chiamata tale per poter credere negli uomini, nell'umanità, m'è venuto spontaneo di buttargli le braccia al collo. È un problema attuale: il grande odio per i tedeschi che ci avvelena l'animo. Espressioni come: “che anneghino tutti, canaglie, che muoiano col gas”, fanno ormai parte della nostra conversazione quotidiana; a volte fanno sì che uno non se la senta più di vivere, di questi tempi. Ed ecco che improvvisamente, qualche settimana fa, è spuntato il pensiero liberatore, simile a un esitante e giovanissimo stelo in un deserto d'erbacce: se anche non rimanesse che un solo tedesco decente, quest'unico tedesco meriterebbe di essere difeso contro quella banda di barbari, e grazie a lui non si avrebbe il diritto di riversare il proprio odio su un popolo intero.

Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso - se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest'odio e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. 
È l'unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine.

Quel pezzetto d'eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumoni.
Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra".

Quella donna era Etty Hillesum, morta lei stessa nel campo di concentramento di Westerbork appena un anno dopo aver scritto queste righe, lei, mai paga di cantare Dio e la vita. Prendiamo ispirazione da lei per contrastare con consapevole calma le onde d’odio che ancora una volta si spargono per il mondo.

Figli rubati ai genitori e ... il contesto della violenza globale


La storia di una madre che si vede sottratti i figli sulla base di accuse pretestuose, poi rivelatesi false, è solo una tra le tante che vengono alla luce negli ultimi tempi. spesso i figli vengono sottratti alle famiglie anche col pretesto della povertà dei genitori, quando un piccolo sussidio statale sarebbe molto meno costoso dei fondi che lo stato versa alle "case famiglia" che si occupano di questi poveri bambini.

Vedi anche quanto denunciato al video seguente


Vedi anche la seguente testimonianza


Ed infine questi altri due video

Bambini sottratti ai genitori, mentre si aggiornano le leggi, che diventano sempre più tolleranti nei confronti della pedofilia, mentre si iniziano a proporre trattamenti ormonali per cambiare precocemente sesso al bambino, e si progettano bizzarre forme di educazione sessuale per i bambini dell'asilo, mentre (in Italia) si promulgano leggi per velocizzare il divorzio, e si lavora per giungere all'adozione di bambini anche da coppie non eterosessuali (senza per questo nascondere tutte le possibili magagne di una famiglia, è anche vero che statisticamente le coppie omosessuali hanno una stabilità nel tempo molto ridotta). Appare evidente la messa in opera di un progetto di distruzione dei genuini valori familiari e della famiglia stessa.

Il quadro che emerge è inquietante, ed è paragonabile a quello dei bambini guariti dall'autismo, della cura di cui tutte le istituzioni tacciono. I bambini devono soffrire, e con loro le rispettive famiglie: le cure vanno nascoste, anche perché non sono redditizie per nessuno. Guarire definitivamente interrompe il giro di affari che invece una malattia cronica alimenta a vita.

Ma il re ormai è nudo, e piano piano emergono le prove scientifiche sempre più inoppugnabili, che il sistema chiama "prevenzione" ciò che in realtà fa male alla salute, come nel caso dei fluoruri contenuti nei dentifrici ed aggiunti in alcune acque potabili. 

Alla stessa maniera, seppure su un piano totalmente differente, si scoprono gli altarini sulla presenza militare degli Stati Uniti in Ucraina, dopo tanto blaterare dell'ingerenza Russa. 

Si tratta di un sistema completamente marcio, che si regge solo sulla violenza e sulla repressione, nell'indifferenza dei più, convinti che, dopo la cosiddetta "sconfitta del nazismo" viviamo (come disse già Popper) "nel migliore dei mondi possibili". La realtà invece è che la sconfitta del nazismo e la fine del socialismo reale vengono celebrate solo per illudere le persone che le società odierne garantiscano una maggiore libertà. Di sicuro certi fatti storici non li si ricorda "per impedire che accadano di nuovo". 

La storia contemporanea racconta di sempre nuovi eccidi, lacuni dei quali approvati o persino diretti dall'ONU (guerra in Iraq, in Afghanistan, in Libia, embargo in Iraq che ha causato la morte di 500.000 bambini iracheni). E se in Libia dopo poche settimane dall'inizio dei disordini l'ONU si è decisa ad intervenire militarmente, contro Israele, nonostante l'ONU abbia approvato a maggioranza  di decine di mozioni di condanna dell'operato del governo di tale paese, ci si è sempre limitati a pure dichiarazioni di intenti, nonostante episodi anche recenti davvero crudeli e drammatici, come la cosiddetta operazione piombo fuso, una cruenta operazione dell'esercito israeliano nella striscia di Gaza che 6 anni fa causò 1500 morti,  5000 feriti e un'enorme distruzione.

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