lunedì 25 agosto 2014

Epidemia di Ebola? Prove tecniche di controllo…

Marcello Pamio 
Passano le stagioni e gli anni, cambiano apparentemente anche i burattini della politica che si alternano a marionette manovrate dagli stessi fili, eppure le strategie del Sistema sono sempre le medesime. Non cambiano di una virgola.
A parte qualche sfumatura infinitesimale, la strategia è sempre la stessa: controllare dal punto di vista fisico, mentale ed emozionale, la popolazione intera del pianeta, o una buona fetta di essa.
Come fare?
E’ più semplice di quello che si possa immaginare, e lo stile di vita moderno ne è la prova lampante: respiriamo aria avvelenata (scie chimiche, inquinamento), beviamo acqua sterilizzata la cui vitalità è meno di zero, mangiamo alimenti morti, pastorizzati, pregni di chimica e adesso anche transgenici. Se tutto ciò non bastasse ci intossichiamo quotidianamente il fisico e le menti con veleni quali droghe, farmaci e vaccini. Dall’altra parte, i super controllati e potentissimi mezzi di comunicazione massa (cinema, giornali, radio e televisioni), apparentemente disgiunti, lavorano invece in sinergia col Sistema, perché si occupano di tenere distratte le menti, le intasano e ingolfano di false notizie, spacciate però per informazione, e avvelenano le anime con emozioni e sentimenti deleteri e assolutamente devianti.
Ricordiamo che il fine ultimo è il controllo dell’uomo!
Un persona malata, intossicata, emotivamente destabilizzata è una persona che si manipola facilmente. Un vero e proprio suddito.
Non hanno bisogno di persone libere di pensare, sentire e agire, ma di sudditi ammansiti, di un gregge di pecore ammaestrate tenute a bada da qualche cane-pastore. Ogni tanto però qualche pecora scappa dal gruppo e cerca la libertà, cerca di capire cosa c’è aldilà del recinto.
Libertà che nonostante la tecnologia, i navigatori satellitari, gli i-phone e i cellulari, è sempre più risicata e sempre più a rischio.
L’odierno caso della epidemia di Ebola rientra in tutto questo?
Secondo dati dell’OMS, tra il 19 e il 20 agosto 2014 sono stati segnalati un totale di 142 nuovi casi, tra Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Mentre i morti accertati - sempre per l’Organizzazione sovranazionale di Ginevra – sono saliti a 1427.
Secondo le agenzie di stampa, ci sarebbero 70 morti per febbre emorragica “di origine sconosciuta” in Congo, e c’è chi addirittura parla di casi sospetti in Austria e Germania, quindi in piena Europa!
Il passato continua a ripetersi se non viene ben compreso…
Le pandemie inventate precedentiSenza andare troppo in là nel tempo, e ridestare alla memoria pandemie come la Spagnola del 1918 o l’Asiatica, è bene però ricordare cos’è accaduto al mondo nell’ultimo decennio.
Tra il 2002 e il 2003 il mondo ha iniziato a sentir parlare di SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome), forma atipica di polmonite apparsa nella provincia del Guangdong in Cina.
Dopo pochi anni, nel 2005 è apparsa dal nulla l’influenza aviaria H5N1 che allarmò il mondo, ma rimase una pandemia mancata. E’ solo nel 2009 con la mitica influenza suina, che si iniziò a parlare della prima pandemia del nuovo secolo.
Oggi sappiamo bene come sono andate a finire simili bufale: sono servite per inoculare la paura e il panico nelle masse; spacciare farmaci (antibiotici) e vaccini, ingrassando le lobbies della chimica e farmaceutica; modificare e allargare la definizione stessa di pandemia, esattamente come è avvenuto a maggio del 2009 durante l’epidemia di suina, per opera dell’OMS.
Sono trascorsi solo cinque anni dall’ultimo vergognoso terrorismo virale, e oggi tocca a Ebola.
L’Ebola, secondo le fonti ufficiali, sarebbe un virus della famiglia Filoviridae estremamente aggressivo per l’uomo (virus di tipo A), che causa una febbre emorragica e uccide nel giro di pochissimi giorni. Il tasso di mortalità è altissimo: va da un 50% all’89%.
Potenzialmente - dicono sempre le fonti autorevoli - il virus Ebola potrebbe essere utilizzato come arma biologica, come un agente di bioterrorismo. L’unico inghippo, come arma, sta paradossalmente proprio nella sua altissima mortalità: infatti una epidemia termina velocemente perché muoiono tutti gli ospiti.
Per quale motivo i militari americani hanno sperimentato in questi anni l’Ebola in Sierra Leone e negli altri paesi africani? Forse per trovare un sistema che ne riduca la mortalità in modo tale da avere nelle mani un’arma biologica perfetta e potentissima?
Forse tra qualche giorno i media mainstream, pubblicheranno la notizia che il virus Ebola ha mutato geneticamente, diminuendo da una parte la sua altissima mortalità, ma permettendo dall’altra il contagio virale di massa. Contagio che forse qualcuno sta desiderando?
Magari verranno pubblicate notizie che il vaccino contro l’Ebola è stato trovato, esattamente come quanto ha riportato la Pravda dell’11 agosto 2014: “Si scopre che c’è un vaccino contro Ebola. Gli scienziati del Pentagono lo stavano sviluppando da 30 anni, e tutti i diritti della cura appartengono al governo degli Stato Uniti. Due medici statunitensi infetti hanno ricevuto iniezioni di vaccino e hanno cominciato il recupero dalla malattia immediatamente”.
Quindi si parla già di vaccino.
Un vaccino i cui diritti sono del governo statunitense, o meglio, del ministero della Difesa: il Pentagono. Per cui ci stanno già dicendo che tale vaccino funziona perché due medici americani infettati dal virus Ebola sono guariti. Il miracolo della scienza e delle coincidenze!
Per tanto, chi vorrà vaccinarsi per non morire, dovrà chiederlo in ginocchio al governo americano, altrimenti, se renderanno obbligatorio il vaccino per tutti, a guadagnarci, sarà sempre il governo democratico a stelle e strisce. Il paese che salverà il mondo dalle pandemie.
Pandemie che prima creano e poi aiutano a debellare…e non sarebbe certo la prima volta.
Il dott. Leonard Horowitz in un suo articolo “SARS: Great Global Scam”, ne è convinto.
Il dottor Horowitz è l'autore di tredici libri compreso il bestseller nazionale: “Virus emergenti: AIDS & Ebola, incidenti o intenzionali?”
In questo articolo egli sostiene che questo attacco virale senza precedenti è, alternativamente, o un ingegnoso esperimento del bioterrorismo istituzionalizzato, o uno strumento per il controllo psicosociale diffuso.
Quale modo migliore di vendere giornali, che guerre e disastri? Quale modo migliore per aumentare i preventivi per gli ospedali ed il personale dell’ennesima “emergenza sanitaria”? Quale modo migliore per aumentare le vendite di farmaci e vaccini, riempiendo la gente di spavento e convincendola che queste malattie siano allarmanti e che la loro speranza migliore è un’inoculazione inoffensiva? Quale modo migliore per deviare l’attenzione di un Paese da importanti questioni estere e da problemi interni, che spaventandolo presentandogli un problema mondiale che lo colpisce così da vicino?
George Bush per esempio ha aggiunto la SARS alla lista delle malattie per le quali è necessaria la quarantena con l’ordine esecutivo nr. 13295. Il governo dell’Ontario, sempre per la SARS aveva dichiarato l’ ”emergenza sanitaria” che richiede la quarantena (se necessario con la forza) per chiunque sia ritenuto sospetto di poter diffondere l’epidemia o abbia avuto contatti con persone che potrebbero essere malate.
Stessa cosa oggi con l’Ebola, con la differenza che in questo caso si tratta di una potenziale arma biologica di tipo militare molto pericolosa. E le parole del coordinatore dell’Onu contro il virus Ebola, non lasciano spazio a molti dubbi. Ha dichiarato qualche giorno fa di voler essere pronto ad “affrontare una fiammata se necessario” dell’epidemia. A quale fiammata si riferisce? Alla pandemia vera e propria? La stanno per caso attendendo? O peggio ancora, inducendo?
Strani incidenti…chi tocca il virus muore!Ovviamente si tratta della classica coincidenza, ma nel Boeing 777 della Malaysia Airlines, abbattuto nei cieli tra Ucraina e Russia vi era tra le persone presenti, un certo Glenn Thomas. Un nome non molto conosciuto…
Glenn Thomas era un autorevole consulente dell’OMS a Ginevra, esperto in AIDS e, soprattutto, in virus come l’Ebola. Egli era anche il coordinatore dei media ed era coinvolto nelle inchieste che stavano portando alla luce tutte le controverse operazioni di sperimentazione del virus Ebola nel laboratorio di armi biologiche presso l’ospedale di Kenema in Sierra Leone. Ora questo laboratorio è stato chiuso per volontà del Governo, ma stanno emergendo particolari interessanti in merito agli interessi nascosti dietro la sua gestione…
Ovviamene queste cose non le sentiremo dire in televisione.
Tra gli interessati, la coppietta del secolo: il miliardario Bill Gates e sua moglie Melinda, con la loro omonima fondazione “Bill & Melissa Gates”. I due filantropi, che guarda caso, lavorano in ambienti eugenetici e contribuiscono, mediante le vaccinazioni di massa, alla sterilizzazione delle donne dei paesi del Sud del mondo, hanno connessioni con i laboratori di armi biologiche situati proprio a Kenema, epicentro, guarda caso, dell’epidemia di Ebola sviluppatasi dall’ospedale dove erano in corso trial clinici sugli esseri umani per lo sviluppo del relativo vaccino.
Anche l’ebreo George Soros non manca mai. Il miliardario ungaro-statunitense, onnipresente quando si tratta di finanziare la destabilizzazione di un paese (le varie rivoluzioni colorate e arabe sono una sua creazione), tramite la sua Fondazione, finanzia lo stesso laboratorio di armi biologiche. Sono sempre banali coincidenze…
Attraverso la Fondazione “Soros Open Society”, per molti anni ha attuato “investimenti significativi“ nel “triangolo della morte Ebola” della Sierra Leone, Liberia e Guinea.
Glenn Thomas, lo sfortunato esperto di virus precipitato con il Boeing, era a conoscenza di prove concrete che dimostravano come il laboratorio, finanziato dai sopra filantropi, aveva manipolato diagnosi positive per Ebola, per conto della Tulane University, al fine di giustificare un trattamento sanitario coercitivo alla popolazione e sottoporla al trattamento sperimentale del vaccino che, in realtà, trasmetteva loro Ebola!
Purtroppo per noi che vogliamo capire, e per fortuna per coloro che invece stanno gestendo il gioco, i testimoni di questa criminale operazione spariscono, muoiono o precipitano…
Qual è alla fine l’operazione che stanno cercando di mettere in atto?
Innanzitutto è bene comprendere che si tratta di un’operazione militare.
Il virus Ebola esce infatti da un laboratorio militare di massima sicurezza. Lo stanno sperimentando in segreto da anni sulla ignara popolazione locale di vari paesi africani. Ogni tanto sfugge al controllo qualcosa, ma poi il focolaio epidemico viene gestito. Fino ad ora…
Dopo anni di esperienze dirette sul campo africano, vogliono forse creare una e vera e propria epidemia o pandemia (Problema) che interessi il mondo intero?
A questo punto viene in mente la solita strategia: Problema-Reazione-Soluzione.
Il Problema è l’epidemia inventata e creata a tavolino.
La Reazione è sempre la stessa: la paura. Emozione che blocca e paralizza le coscienze e che permette a lorsignori di fare qualsiasi cosa. La paura di morire di febbre emorragica spingerà la gente a fare la fila per farsi iniettare veleni e vaccini sperimentali. La paura farà accettare senza battere ciglio, ulteriori leggi repressive che violano tutti o quasi i sacrosanti diritti civili. La paura è il collante emotivo, il vero e proprio virus che quando ha infettato la popolazione permetterà alla Sinarchia mondialista, di andare avanti indisturbata nei suoi progetti…
La Soluzione è sempre pronta: vaccinare tutta la popolazione mondiale (iniettando non si sa bene cosa!); far passare leggi e decreti, in nome della sicurezza nazionale, ancor più repressivi di quelli post 11 settembre 2001 (l’auto-attentato o per meglio dire il false flag più famoso degli ultimi decenni); instaurare la legge marziale e prepararsi a mettere in quarantena chiunque possa essere un intralcio o un pericolo.
Insomma, l’agenda è fitta e sempre molto ricca, ma la fantasia è finita da tempo.
Il Sistema è assolutamente monotono e si trova alle strette, oramai è alle corde del ring e non sa più cosa fare, se non accelerare il disegno con la dottrina dello shock ad awe, dello shock e sgomento. Fa sempre più rumore un albero che cade, rispetto una foresta che cresce.
Trovandosi all’ultima spiaggia, stanno abbattendo sempre più alberi per shoccarci e impaurirci.
Ma tale dottrina non sta funzionando, e quindi non ce la faranno nel loro intento, e la prova sta nel fatto che la strategia adottata per i piani di dominio globale è sempre la medesima.
Le forze in atto non hanno più fantasia, sono diventate, per così dire, monotone.
Mentre le coscienze odierne dell’umanità, una volta totalmente addormentate e obnubilate, ora si stanno lentamente destando da questo grande Truman Show planetario.
Tale risveglio è il pericolo numero uno per i grandi manovratori che lavorano nell’ombra.
Una persona sana, una persona non addormentata, che conosce la propria interiorità, il proprio mondo emozionale, e sa come agire, è una persona libera.
Libertà non intesa nel senso esteriore del termine, ma libertà interiore!
Questa persona non potrà mai essere ingabbiata, e sicuramente saprà decidere in libertà di coscienza se farsi vaccinare oppure no…
Fonte: http://www.disinformazione.it/ebola2.htm

Misurazioni di una scia chimica con termocamera: Angelo Ruggieri di Meteoweb.eu e Simone Angioni hanno mentito!

La pseudo-scienza al servizio della disinformazione e del negazionismo.

In risposta alle nostre confutazioni in merito allo strumento Flir serie E8 ed alla possibilità di misurare con precisione i valori termici delle scie chimiche (Vedi QUI QUI), dimostrando quindi che non si tratta di "contrails", i responsabili di meteoweb.eu e lo stesso chimico del C.I.C.A.P. nonché ideatore del sitoscientificast.it, Simone Angioni hanno pontificato, con i soliti toni derisori, che le loro affermazioni erano corrette e che eravamo noi a non avere competenze per usare certe apparecchiature.
In sintesi, essi, basandosi su una mail palesemente falsa, hanno ribadito che la termocamera Flir serie 8 non è in nessun modo in grado di verificare la temperatura di un qualsiasi oggetto posto oltre i 3 metri e tanto meno rilevare le condizioni termiche di una scia. Ora, a conferma definitiva che certi "scienziati" mentono per habitus, dimostrando di non poter usare altro che la mistificazione nel vano tentativo di negare verità scomode, vi mostriamo la risposta che il tecnico dellaPCE instruments ci ha inviato, alla riapertura dell'azienda dopo il periodo di ferie. Era il messaggio che attendevamo per chiudere definitivamente la bocca a questi venditori di pentole. Nella mail si legge quanto segue: 

"Gentile Cliente, tutte le termocamere sono in grado di misurare all’esterno. Non c’è una distanza massima o minima, l’unica cosa è che quanto più ci si allontana dall’oggetto tanto più le immagini risultano meno nitide. Per ulteriori informazioni ci contatti telefonicamente.

Morale: Meteoweb ha mentito in modo spudorato e quelle scie che rilevano la temperatura di +7° Celsius non sono scie di condensazione. La domanda che ora ci si pone è la seguente: "Chi sono i ciarlatani ed i falsari?". Questi personaggi dovrebbero essere denunciati per falso materiale.



Fonte:http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2014/08/misurazioni-di-una-scia-chimica-con.html#.U_sj1MV_t1Y

Scie chimiche: smontata la "smentita" di Meteoweb e di Simone Angioni sulla prova termica


A seguito della pubblicazione del nostro breve articolo in cui si relazionava circa il test di una scia chimica con una termocamera Flir serie E8, immediatamente si è avuta la risposta sulle pagine di meteoweb, attraverso le parole dei telecomandati di turno, Angelo Ruggieri e Simone Angioni. Il testodal titolo reboante e derisorio mostra tutta la pochezza e la superficialità, nonché il disprezzo che questi signori hanno per il pubblico che ancora li legge e per la verità. Lo scartafaccio, infatti, presuppone che il fruitore non verifichi le affermazioni tautologiche dell'"esperto". Così troviamo che le indicazioni fornite sulle caratteristiche dell'apparecchio Flir E8 sono completamente sballate, non rispondenti al vero e volte quindi ad insinuare che l'esperimento condotto dall'amico ed attivista "Ferro809" sia non solo insignificante, ma anche irto di errori.

Ora, in primo luogo, bisogna precisare che la termocamera Flir E8 fornisce la possibilità di autoconfigurarsi in tempo reale (e dal video è evidenziato dalla scritta "calibrating" che appare quando si cambia bersaglio).



Analizziamo, però, nel dettaglio le affermazioni del chimico dal volto umano, in forza al C.I.C.A.P., Simone Angioni. Egli scrive:

"La termocamera utilizzata è una Flir E8 che ha un intervallo di utilizzo tra i -20°C e i 250°C questo significa che è assolutamente inadatta a misurare le temperature delle nuvole che, soprattutto alla quota di formazione delle scie di condensazione, è spesso inferiore ai -40°C".

Qui il Nostro tende a barare, come al solito. Infatti egli afferma che lo strumento usato per l'esperimento non è adatto a misurare temperature al di sotto dei -20° Celsius, ma il problema non si pone, dato che la scia presa come bersaglio per la misurazione della sua temperatura mostra addirittura un range termico compreso tra i +3 ed i -7° centigradi, palesando non essere formata da cristalli di ghiaccio. Se così non fosse stato, l'indicatore avrebbe segnalato un "out of range", comunque ben di là dall'essere essere toccato.

Angioni prosegue:

"Leggendo il manuale non si trova alcuna traccia di una portata massima dello strumento. In effetti come si può definire la portata massima di una telecamera? I limiti di un’immagine variano dal tipo di strumento, dal dettaglio che vogliamo riuscire a visualizzare e dalle condizioni ambientali (giorno, notte, nebbia). In effetti vari parametri possono influenzare la risposta di una termocamera che va adeguatamente tarata prima dell’utilizzo inserendo prima di tutto il valore di emissività".

Qui il chimico contraddice il messaggio email che gli "scienziati" di "Meteoweb" asseriscono di aver ricevuto con i chiarimenti dalla ditta distributrice, ma di questo aspetto discuteremo più avanti.

In effetti il manuale non definisce i limiti del sensore infrarosso, ma sappiamo che il Flir E8 dispone di un puntatore laser che, per le sue caratteristiche intrinseche, non supera i 4 km di portata. Di conseguenza questo parametro ci è sufficiente per postulare un limite di portata massima, per lo meno per quanto attiene alla possibilità di collimare un bersaglio ad elevate distanze.

Leggiamo ancora che cosa dichiara Angioni:

"Nel video tale parametro è settato a 0,8, tuttavia, nel manuale dello strumento è riportato che quando si inquadra il cielo l’emissività deve essere settata a 1".

Anche qui si afferma quanto in realtà non è corrispondente al vero. Infatti i valori di emissività del Flir E8 sono compresi tra 0,8 e 0,95. In alternativa, se si opta per l'emissività impostata "in automatico", questa viene selezionata come è necessario durante la calibrazione in tempo reale. Idem per quanto concerne l'umidità relativa. Quest'ultima è stata settata su un valore medio, secondo i consigli del manuale. Ma non solo! Dove sarebbe scritto "Nel manuale dello strumento è riportato che quando si inquadra il cielo l’emissività deve essere settata a 1"? Non leggiamo nulla del genere sul manuale ed anzi il cielo non è nemmeno menzionato! Quindi Simone mente!

Infine arriviamo al messaggio di posta elettronica che, in tutta evidenza, è un falso. Perché? Per tre motivi fondamentali. a) Perché la ditta è in ferie, come riportato in questa email. b) Perché la firma in calce non corrisponde a quella che abbiamo ricevuto noi. c) Perché la firma oscurata risulta essere posticcia!

In ultima analisi è impossibile che un tecnico risponda, a differenza di quanto mostrato nella missiva spuria, che "sopra i 3 metri il Flir E8 non può eseguire misurazioni", poiché il tecnico interpellato avrebbe dovuto sapere che lo strumento, nei settaggi, permette di impostare il focusemissivo per distanze superiori ai 3 metri, come mostrato nell'immagine qui sotto. Poi qualcuno osa accusare i ricercatori veri di essere dei falsari! Da che pulpito!

Insomma, consigliamo agli esperti di "Meteoweb di continuare" a dedicarsi alla pubblicazione delle veline dei militari, mentre esortiamo il chimico Dottor Simone Angioni a concentrarsi sugli Aracnidi migratori che sono la sua specialità. Chissà che qualche giorno non lo vediamo invischiato finalmente in una gigantesca tela, come succulento pranzo per un ragno volante gigante! Buon appetito, spider!


Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Fonte: 
http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2014/08/scie-chimiche-smontata-la-smentita-di.html#.U_sjIsV_t1Y

FLIR 8: scansione termica notturna di una scia chimica


Un altro dardo nel turcasso, ossia un’ulteriore, inoppugnabile dimostrazione che le scie che ogni giorno deturpano il cielo ed avvelenano la biosfera sono generate in modo intenzionale. Certi magistrati ed i negazionisti prendano nota.

L'ENNESIMA PROVA dell'inseminazione igroscopica è ora fornita dalla termoscansione notturnadi una scia chimica e della circostante copertura artificiale. Lo scanning dell’apposito dispositivo rileva valori termici del tutto incompatibili con quelli necessari alla formazione di una contrail che, ricordiamo, sono 40 gradi centigradi sotto zero, una quota superiore ad 8.000 metri ed un'umidità relativa pari o superiore al 70% (F.A.A.).

I dati relativi alle temperature confermano quindi che non si tratta di scie di condensazione. Inoltre la portata massima dello strumento "serie Flir E8" (circa 3 Km) consente di escludere, con assoluta certezza, l’ipotesi contrails o scie di condensazione rilasciate da aerei in sorvolo a quota di crociera (8-12 Km), a differenza di quanto blaterato dal negazionismo di regime.

Sequenza di immagini [ LINK ]

Video con immagini stabilizzate: [ LINK ]
Video originale di "Ferro809": [ LINK ]
Fonte: http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2014/08/flir-8-scansione-termica-notturna-di.html#.U_sim8V_t1Y

martedì 19 agosto 2014

Tecniche di manipolazione: Crimini di guerra (Iraq-Gaza)

Dopo il mio primo video sulla questione mediorientale avevo promesso un articolo sull’Iraq, che è in preparazione e nei prossimi giorni verrà pubblicato.

Visto però l’evolvere in questi giorni della situazione in quell’area ho deciso di fare questo breve video perché, a mio parere, le notizie date dai nostri media su quanto sta accadendo sono incomplete e, quindi, l’ascoltatore può essere portato a travisare alcuni fatti.

Una notizia incompleta si presta, infatti, ad essere interpretata dall’ascoltatore in maniera a volte errata, soprattutto se l’ascoltatore, come è normale, non ha cognizione di alcuni dati che vengono omessi e che, sempre secondo me, invece
dovrebbero far parte integrante della notizia.


Partiamo dall’Iraq.

Lo scienziato Clifford Carnicom individua una nuova specie di esseri viventi: i cross domain bacteria

Un geniale ricercatore indipendente statunitense, Clifford E. Carnicom, studia da anni quella perniciosa ed al contempo misteriosa malattia denominata (forse impropriamente) Sindrome di Morgellons. Con il suo contenuto team di ricerca ed i suoi mezzi personali, è giunto a risultati sorprendenti, grazie soprattutto alla sua mentalità: libera, indipendente e priva di censure (o peggio di auto-censure) accademiche.
Il suo lavoro si sta concentrando ultimamente sulla definizione di un nuovo tipo di batteri, riscontrato nei soggetti affetti da tale malattia, che non ha tardato a definire CDB, ossia:Cross Domain Bacteria. La sua intuizione ed uno scrupoloso lavoro di laboratorio lo ha condotto a definire tali organismi come ‘una nuova forma di vita’, al di fuori dei domini generalmente accettati.
Tali batteri hanno alcune caratteristiche simili a quelli che vivono in condizioni limite di temperatura o di composizione chimica dei terreni e delle acque ma al contempo non assomigliano a nessun organismo conosciuto. La loro capacità di aggregazione spontanea e quella di generare bio-film condivisi, li porta a produrre comunità filamentose a rapido accrescimento. Da notare infine la loro predisposizione a ‘parassitare’ i globuli rossi umani, legandosi ad essi ed andando a costituire un insieme nuovo che vede il globulo rosso diminuire drasticamente la sua capacità di scambiare molecole di ossigeno. Il suo lavoro di ricerca (ancora in corso) è ampiamente e dettagliatamente illustrato nelle sue pubblicazioni disponibili on-line.
Da dove vengano tali organismi e come siano stati introdotti nella biosfera è difficile da dire, occorre però osservare come il Dr. Carnicom si prodighi per denunciare quel crimine contro l’umanità che prende il nome popolare di scie chimiche. La mappa planetaria degli affetti dalla sindrome di Morgellons, coincide infatti feralmente con le zone del pianeta maggiormente afflitte dalla nefasta operazione di irrorazione clandestina bio-chimica dei cieli e dai suoi corollari nefasti, il tutto inscrivibile nelle operazioni denominabili bio-geoingegneria clandestina.
Per maggiori informazioni visitare: 
http://www.carnicominstitute.org/articles/cdb_characteristics.htm

sabato 16 agosto 2014

Noa: Israele non vuole la pace.. e le cancellano il concerto italiano

La cantante israeliana internazionale Achinoam Nini – Noa – tocca con mano da anni il boicottaggio che lo stato di Israele effettua nei suoi confronti per le sue posizioni contro la guerra di aggressione contro il popolo palestinese.
Ed ora anche in Italia le viene cancellato il concerto previsto per ottobre.
Se questa è democrazia e libertà d’espressione …
“L’inizio di un ostracismo in Italia che segue quello che Noa subisce da diversi anni in Israele”: con queste parole Pompeo Benincasa, storico agente di Noa per l’Europa dal 1992, lamenta la cancellazione, da parte dell’associazione Adei-Wizo-Donne Ebree d’Italia, del concerto previsto per il 27 ottobre 2014 al Teatro Manzoni di Milano. Benincasa denuncia il boicottaggio a Noa, dovuto alle sue posizioni espresse anche in un’intervista video ad Ansa.it in cui l’artista israeliana dichiarava: “Ho incontrato Abu Mazen a Ramallah. Credo che il leader palestinese voglia veramente la pace con Israele, ma purtroppo non posso dire lo stesso del mio premier”. L’ostracismo nei suoi confronti – spiega l’agente – “è testimoniato anche dall’assenza totale di concerti di Noa nella sua terra a dispetto della sua fama internazionale e delle sue doti artistiche”. Le dichiarazioni della cantante non sono piaciute all’associazione Adei-Wizo-Donne Ebree d’Italia, sede di Milano, promotrice del concerto, che ha comunicato all’agente dell’artista – come lui stesso riferisce – di vedersi “costretta ad annullare la serata prevista il 27 ottobre p.v. a Milano”, a seguito “delle dichiarazioni rilasciate da Noa alla stampa riguardanti il difficilissimo momento di guerra nel Medio Oriente”. Benincasa rende noto che nella comunicazione di cancellazione della data si riporta che “La Wizo in Israele si è dichiarata contraria alla presenza dell’artista a Milano” mentre alcuni sponsor dell’associazione avrebbero manifestato il loro disappunto a sostenere l’evento.
La lettera aperta di Noa. “Ci sono soltanto due parti in questo conflitto, ma non sono Israeliani e Palestinesi, Ebrei ed Arabi. Sono i moderati e gli estremisti. Io appartengo ai moderati, ovunque essi siano. Loro sono la mia fazione. E questa fazione ha bisogno di unirsi!”: lo scrive Noa in una lunga “lettera aperta al vento” pubblicata sul suo blog. La cantante israeliana, pacifista convinta, si dice “terrorizzata, angosciata, depressa, frustrata ed arrabbiata… Ogni ondata di emozioni – spiega – si confronta con l’altra per il dominio del mio cuore e della mia mente. Nessuna prevale ed io affondo in quell’oceano ribollente che è fatto da tutte loro combinate insieme.
C’è un’allerta-missile ogni ora, da qualche parte vicino casa mia. A Tel Aviv è anche peggio”. L’interprete di ‘Beautiful that way’ (dal film ‘La vita e’ bella’, tre Premi Oscar) esprime la sua drammatica “voglia prendere la testa tra le mani e scomparire, sulla Luna, se possibile” quando legge “i sermoni dei rabbini Ginsburg e Lior, che parlano della morte romantica e dell’omicidio nel nome di Dio. O quando leggo – spiega – le incredibili parole di razzismo scritte da alcuni miei connazionali, le urla di gioia quando i bambini palestinesi vengono uccisi, il disprezzo per la vita umana”.
“Il fatto che abbiamo la stessa fede religiosa e lo stesso passaporto – spiega Noa – per me non vuol dire nulla. Io non ho niente a che fare con certa gente. Allo stesso modo, anche gli estremisti dell’altra parte sono miei acerrimi nemici. Ma la loro ira non è soltanto diretta verso di me, ma anche verso i moderati della loro stessa società; il che fa di noi fratelli in armi! Proprio come esorto gli Arabi moderati, ovunque essi siano, a fare tutto ciò che è in loro potere per respingere l’estremismo, non ho alcuna intenzione di chiudere gli occhi dinanzi alle responsabilità nostre per il fallimento in atto”. Rincara poi la dose sull’attuale governo guidato da Netanyahu “ha fatto ogni cosa in suo potere – continua la cantante israeliana – per reprimere ogni intervento di riconciliazione. Ha indebolito ed insultato Abu Mazen, leader della più moderata OLP, che ha più volte ribadito di essere interessato alla pace. Quando Abu Mazen ha fatto quelle dichiarazioni sull’olocausto, chiamandolo la più immane tragedia nella storia umana, lo hanno deriso e liquidato senza dargli peso. Non hanno rispettato gli accordi che essi stessi hanno firmato”.
E infine scrive: “Se ci rifiutiamo di riconoscere i diritti di entrambe le parti e di farci carico dei nostri obblighi, se ciascuno di noi rimane aggrappato alla propria versione, con disprezzo e sprezzo di quella dell’altro, se continuiamo a preferire le spade alle parole, se santifichiamo la terra e non le vite dei nostri figli, saremo presto tutti costretti a cercare una colonia sulla Luna, perché la nostra terra sarà così zuppa di sangue e così intasata di lapidi che non vi resterà più niente per vivere. Io ho scritto le parole che seguono – conclude Noa – e le ho cantate insieme alla mia amica Mira Awad. Oggi sono più vere che mai: ‘Quando piango, piango per tutti e due. Il mio dolore non ha nome. Quando piango, piango rivolta al cielo spietato e dico: Dev’esserci un’altra via’”.
 Fonte: http://www.disinformazione.it/noa_israele.htm

Consigliamo di leggere:
Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: La Fabbrica della Manipolazione

Vaccino esavalente Infanrix Hexa: casi di autismo insorti durante i trial clinici omessi intenzionalmente dall’azienda produttrice

A cura di Gabriele Milani, agosto 2014
Tratto da www.autismovaccini.org

A dicembre 2012 divulgammo il contenuto di un corposo documento confidenziale della ditta GlaxoSmithKline produttrice del vaccino esavalente illegale che viene somministrato, come vaccinazione primaria, a pochi mesi di vita ai nostri figli e, come vaccinazione di richiamo [booster] tra i 12 e i 24 mesi di vita.
Considerato che da più parti, Ministro della Salute in testa, proseguono i soliti messaggi di promozione, secondo cui “non bisogna avere paura dei vaccini“, anzi “occorre farli in massa, come prevede il nostro sistema sanitario” – e il nostro sistema sanitario prevede l’obbligatorietà per soli 4 vaccini anziché per l’esavalente – credo sia opportuno ricordare a codesti “commercianti” ciò che sta emergendo dalle indagini di alcune Procure italiane.
Molti genitori di bambini autistici danneggiati da vaccino proseguono a sentirsi ripetere, fra i tanti slogan, che “non esiste nemmeno un caso di autismo da vaccinazione“. Orbene, la smentita giunge a pagina 591 del documento confidenziale della GlaxoSmithKline; una smentita che più ufficiale non potrebbe essere, essendone autore l’azienda stessa.
A pagina 591 esordisce un lungo elenco riassuntivo, sconcertante per il numero e la varietà delle reazioni avverse, dal titolo: “Cumulative tabulation of all unlisted events from serious unlisted spontaneous reports and all serious unlisted reactions from clinical trial cases reported since launch“
ovvero, “tabulazione sinottica di tutti gli eventi [avversi] da segnalazioni gravi non in elenco e di tutte le reazioni gravi emerse dall’inizio della sperimentazione clinica“.
Nel lungo elenco generale di reazioni avverse, riportate da pagina 591 a pagina 645, compaiono a pagina 625 gli effetti avversi del vaccino sul Sistema Nervoso Centrale, e alla pagina successiva [626] sono finalmente riportati i dati relativi ai Mental Impairment Disorders, altrimenti conosciuti come “Disturbi da ritardo mentale” che, secondo le nuove disposizioni elencate dal DSM V, rientrano a pieno titolo nella categoria dei “Disturbi del Neurosviluppo” di cui fa parte il “Disturbo dello Spettro Autistico“.
Si apprende così di:

1 caso di autismo non grave;  5 casi di autismo grave;  2 casi di disturbo cognitivo non grave;  2 casi di disturbo dell’attenzione non grave; 1 caso di disturbo della memoria non grave;  7 casi di disturbo mentale non grave;  5 casi di ritardo mentale non grave; segnalati durante i trial, ma rimasti “unlisted” ovvero “omessi” dall’elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorità sanitarie per l’autorizzazione al commercio del vaccino.
A pagina 15 del foglietto illustrativo dell’azienda produttrice, in linea con quanto dichiarato nel documento confidenziale, si apprende quanto riportato nella fotografia qui allegata
In sostanza sono stati accorpati più studi clinici per arrivare a soddisfare un profilo di sicurezza adeguato, maggiore di 16000 soggetti, da sottoporre alle autorità regolatrici per ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione del prodotto.
Qualcuno potrà contestare che 5 casi di autismo grave su migliaia di dosi commercializzate [che non significa iniettate/utilizzate] rappresentano un granello infinitesimale di polvere in confronto ai grandi numeri di bambini coinvolti dalla tragedia del Disturbo dello Spettro Autistico.
Purtroppo per costoro, è fin troppo facile dissentire e proferire smentita quando si apprende dai documenti ufficiali dell’EMEA [ente europeo di regolamentazione dei farmaci] che  il “trial clinico“, ovvero la “sperimentazione del vaccino” prima dell’immissione in commercio, ha interessato 13500 dosi ripartite in più di 4500 bambini per la vaccinazione primaria e più di 2300 bambini per la dose di richiamo tra i 12 e i 24 mesi.
Per curiosità riportiamo il trial clinico storico di base n. 217744/031, in cui i soggetti valutati sono appena 312 bambini. E’ interessante notare ciò che è sempre negato dai promotori vaccinali, ovvero che l’azienda farmaceutica attua “criteri di inclusione ed esclusione” per promuovere il proprio prodotto.
E’ proprio durante questa serie di inclusioni ed esclusioni che avvengono le più frequenti manipolazioni dei dati sulla sicurezza e, curiosamente, tutte queste indicazioni decadono nel momento in cui la vaccinazione è proposta sul mercato alla massa, benché rappresentino una palese controindicazione alla somministrazione del farmaco.
A fronte di tutte queste informazioni,
considerando il numero minimo di bambini ai quali è stato somministrato il vaccino Infanrix Hexa durante i trials clinici [6800], si ottengono i seguenti risultati:
su 23 casi di “Disturbi del Neurosviluppo” si ottiene una prevalenza di malattia [casi/popolazione] pari a 1 bambino ogni 296 [arrotondato per eccesso];

nel caso specifico del “Disturbo della Spettro Autistico grave” si ottiene una prevalenza di malattia pari a 1 bambino ogni 1360;

nella globalità dei 6 casi segnalati di “Disturbo dello Spettro Autistico” si ottiene una prevalenza di malattia pari a 1 bambino ogni 1133;
ipotizzando un numero di bambini uguale al numero di fiale somministrate durante il trial clinico [13500] – dato ottimistico non  rispondente alla realtà, in quanto utilizzate anche come dosi di richiamo – si ottengono i seguenti risultati:
su 23 casi di “Disturbi del Neurosviluppo” si ottiene una prevalenza di malattia [casi/popolazione] pari a 1 bambino ogni 587 [arrotondato per eccesso];
nel caso specifico del “Disturbo della Spettro Autistico grave” si ottiene una prevalenza di malattia pari a 1 bambino ogni 2700;
nella globalità dei 6 casi segnalati di “Disturbo dello Spettro Autistico” si ottiene una prevalenza di malattia pari a 1 bambino ogni 2250.
Questa situazione di fatto, corrispondente a verità assoluta in quanto documentata dalla più attendibile delle fonti [la stessa azienda produttrice], dovrebbe contribuire a zittire talune campane assai più di quanto i numeri [di per se modesti nell'ipotesi più ottimistica] potrebbero suggerire. Viene meno, infatti, la posizione intransigente ed arrogante di quei Pediatri che, anche tramite taluni prostituti lacchè, sul web, proseguono ad affermare e ribadire, senza il minimo beneficio di inventario, che sui pochi casi oggetto della sperimentazione clinica del vaccino Infanrix Hexa “non vi sarebbe traccia di autismo“.
Considerato poi che il trial clinico non sia stato esente da “under reporting” oppure da “altre irregolarità” [inclusioni / esclusioni come sopra], e tante altre omissioni che abbiamo più volte denunciato da queste pagine [presenza certa di Thiomersale e presenza indebita di inquinanti], è su questo “dubbio legittimo” che si stanno muovendo alcune Procure, in quanto appare più che evidente come il vaccino può spiegare, da solo, una parte considerevole dei Disturbi dello Spettro Autistico attualmente segnalati alle autorità sanitarie.
Ecco quindi che la reale prevalenza del Disturbo dello Spettro Autistico attribuibile all’Infanrix Hexa potrebbe essere molto superiore a quella teoricamente stimata, avvicinandosi a quella totale oggi nota.
Pertanto, il vaccino esavalente rappresenta una causa non più solo sufficientemente probabile nell’insorgenza del Disturbo dello Spettro Autistico, ma rappresenta una causa documentata di un “danno” che dovrebbe essere chiamato col suo vero nome: Disturbo dello Spettro Vaccinale.
Fonte: http://www.disinformazione.it/vaccino_esavalente_autismo.htm
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La Prova Evidente del Danno Voto medio su 11 recensioni: Buono

L'inventore del vaccino commestibile scherza sulla decimazione della popolazione con un virus geneticamente modificato

articolo di Aaron Dykes e Melissa Melton - 2 luglio del 2013,http://truthstreammedia.com

Il professore, inventore ed ingegnere genetico risponde alle domande sulla sovrappopolazione con la battuta: “Nessuno ha visto ‘Contagion’? Ecco la risposta! Utilizzare l'ingegneria genetica per creare un virus migliore”

Durante una discussione pubblica al dipartimento di Biotecnologia dell'Università statale dell'Arizona che si è svolta il 2 febbraio del 2012, l'inventore dei vaccini commestibili geneticamente modificati ha scherzato sull'eliminazione del 25% della popolazione con un virus geneticamente modificato.

Il dottor Charles Arntzen, capo dell'Istituto di Bioprogettazione per le Malattie Infettive e lo studio dei Vaccini, ha risposto alla domanda che chiedeva se fosse giusto nutrire gli 8 miliardi di persone del pianeta o se si dovesse perseguire la riduzione della popolazione.

Lo scienziato l'ha messa sullo scherzo:
“Nessuno ha visto ‘Contagion’? Ecco la risposta! Utilizzare l'ingegneria genetica per creare un virus migliore … nel film Contagion si suppone muoia il 25 percento della popolazione.”
Guardate il video al link originale dell'articolo

Arntzen è stato il primo a studiare la realizzazione di un vaccino commestibile da utilizzare nei paesi in via di sviluppo quando lavorava al Boyce Thompson Institute nel 1996 grazie a dei fondi provenienti dalla Fondazione Rockefeller. Il veicolo da lui utilizzato è stato la banana. Egli ha notato le possibilità per l'uso di questa tecnologia sia nelle nazioni povere che nelle nazioni più ricche del mondo occidentale:
“I bambini dei paesi in via di sviluppo potrebbero non essere i soli beneficiari di questa nuova tecnologia. Dice Arntzen: Anche i bambini americani probabilmente preferiscono essere vaccinati con un vaccino commestibile piuttosto che con un ago.”
Probabilmente è ancora più sorprendente il fatto che il dottor Arntzen – e probabilmente alcuni dei colleghi del suo gruppo – ha sviluppato il primo vaccino sintetico per l'Ebola ad essere efficace, stabile e conservabile, e di cui si possono accumulare delle scorte con i finanziamenti del Ministero della Difesa e dell'Istituto di Ricerca Medica dell'Esercito sulle Malatte Infettive. Secondo una notizia rilasciata dell'Università statale dell'Arizona:
“Se gli sforzi precoci porteranno i loro frutti, un vaccino per l'Ebola potrebbe essere accumulato per l'utilizzo negli Stati Uniti, nel caso in cui la nazione cadesse vittima di un'epidemia naturale o di un evento bioterroristico nel quale un ceppo ingegnerizzato del virus venisse rilasciato sui soldati o sulla popolazione.”
Se non proprio raccapricciante e nichilista, è sicuramente oltremodo sconveniente scherzare sullo spopolamento del pianeta per mezzo di un virus ingegnerizzato, quando lui ed il suo dipartimento sono attivamente coinvolti nella manipolazione di certe cose.

Il vaccino per l'Ebola, sebbene all'apparenza per misura difensiva, è il naturale compagno di ricerca dei virus Ebola ingegnerizzati che sono stati messi a punto negli anni da ricercatori militari, inclusi quelli negli Stati Uniti, e classificati come armi biologiche di Classe A. [presumbilmente chi sviluppa un agente infettivo da utilizzare come arma biologica, pensa nel contempo a sviluppare un antidoto e/o un vaccino - N.d.T.]

Il film che menziona il dottor Arntzen, ‘Contagion,’ dipinge un simile scenario: un virus mortale che elimina una larga parte della popolazione e che richiede come risposta una vaccinazione di massa, uno stato di polizia ed anche braccialetti traccianti per quelli nel cui braccio è stato iniettato l'antidoto.

Il blog The Vigilant Citizen, che si occupa degli importanti simboli politici ed occulti inseriti nella cultura popolare, ha revisionato il messaggio del film sulla pandemia ‘Contagion’. Leggete questo estratto:



‘Contagion’ ovvero come i film sui disastri “educhino” le masse

Diretto da Steven Soderbergh, Contagion è stato prodotto con l'attiva cooperazione del CDC, dell'OMS e di altre organizzazioni governative e la sua funzione è chiara: presentare uno scenario di disastro iper-realstco per giustificare le campagne di vaccinazione promosse da quelle organizzazioni screditando al contempo le persone che le criticano [per esempio all'inizio del film sembra che l'unico rimedio efficace sia un farmaco omeopatico, ma poi si scopre che dietro questo rimedio c'è solo una grossa speculazione - N.d.T.]. Niente nel film suggerisce che sia un lavoro di fantasia. Al contrario ogni cosa in Contagion è stata resa il più realistica possibile, utilizzando gli esterni reali e le reali organizzazioni governative, per rendere la storia il più plausible possibile, ed il più spaventosa possibile per le masse. Come dice lo slogan del film: “Niente si diffonde come la paura” e, ragazzi, il film cerca di diffondere paura. Il messaggio di questo film è: “Niente è stato esagerato, e la prossima volta che ci sarà un'epidemia virale, dateci ascolto … o morirete”.



Leggi la trascrizione completa del video:

Moderatore dottor Jason Robert: considerando gli impatti negativi sul piano sociale e ambientale della crescita della popolazione, non dovremmo forse limitare la fornitura di cibo e riportare la popolazione ad un livello più sostenibile.

(risate)

Un partecipante alla discussione: morirete ragazzi. (risate)

Dottor Jason Robert: Dovrebbero esserci 8 miliardi di persone su questo pianeta? C'è un limite al numero di persone che il nostro mondo può sostenere? Come faremo ad affrontare questo problema alla leggera? Dovremmo invadere Marte? [incomprensibile] vuole andare sulla Luna, e quindi non dimenticatevi tale questione.

Dottor Jason Robert: E dovremmo preoccuparci di nutrire 8 miliardi di persone come prima cosa o dovremmo impiegare delle forze naturali che possano limitare la crescita della popolazione? (Mettendo da parte le nostre emozioni) Che ne pensate?

Dottor Charles Arntzen: Nessuno ha visto ‘Contagion’? (risate) Ecco la risposta! Utilizzare l'ingegneria genetica per creare un virus migliore … (risate)

Dottor Arntzen: nel film "Contagion" si suppone che muoia il 25 percento della popolazione.

Un membro del pubblico: La scienza non ci dice quali metodi utilizzare, al momento.

Dottor Arntzen: Penso che sia una domanda assurda.

Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/08/linventore-del-vaccino-commestibile.html

mercoledì 13 agosto 2014

Ebola: epidemia costruita a tavolino per sostenere il businnes di Big Pharma

A cura della Redazione Autismo e Vaccini agosto 2014
Tutti sanno che quando si impara ad andare in bici non lo si dimentica più; è una questione di “memoria procedurale”. Identico meccanismo si adatta benissimo per smascherare gli sporchi affari di Big Pharma: una volta imparata la tecnica di diffusione della malattia, per commercializzare il relativo prodotto, non la si dimentica più. E questo vale anche per l’attuale epidemia di Ebola.
Per decenni gli scienziati hanno pensato che non esistessero anticorpi efficaci contro il virus, ma nel 2012 la ricerca della US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases ha dimostrato che una combinazione di anticorpi è in grado di fermare il virus. Così, in contemporanea, altri laboratori di tutto il mondo sono stati chiamati a testare identico cocktail di anticorpi.
Il messaggio evidenziato appare chiaro e inequivocabile sul sito web The Scripps Research Institute, una delle più grandi organizzazioni di ricerca del mondo, privata, senza scopo di lucro [dicono loro], impegnata nella scienza biomedica di base, segmento fondamentale della ricerca medica che cerca di comprendere i processi fondamentali della vita.
Già …. e tra i processi fondamentali della vita, così insegnano nelle Università di Medicina, c’è anche la morte ….. la morte di poveri cristi, deboli e analfabeti, sui quali si è deciso di testare farmaci contro Ebola, mai verificati sull’essere umano, a tal punto da scatenare una torrida epidemia che, qualora proseguisse ad espandersi, darebbe origine a una pandemia globale che, per questioni sanitarie internazionali, comporterebbe la soppressione delle più elementari libertà individuali. E’ questo il caso odierno della Liberia, dove la Signora Presidente della nazione ha dichiarato in diretta televisiva che “alcune libertà civili potrebbero dover essere sospese“.
Qui di seguito è possibile apprendere l’elenco di coloro che sono impegnati nel Consorzio guidato dalla Scripps Research Institute
Ed ora riteniamo opportuno ricordare ai nostri lettori i passaggi essenziali che non sono diffusi dai media, i quali sono troppo impegnati ad offrire realtà precostruite alle quali bisogna credere senza pensare. Ognuno di voi tragga le proprie conclusioni.
1) nel 2012 la ricerca della US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases [USAMRIID] ha dimostrato che una combinazione di anticorpi è in grado di fermare il virus;
2) nel mese di gennaio 2014 ha inizio la Fase 1 delle sperimentazioni cliniche della Tekmira Pharmaceuticals Corporation che dosa per la prima volta nell’essere umano un suo prodotto contro Ebola;
3) la scheda OMS n. 103, aggiornata a marzo 2014, riporta al secondo capoverso della voce “Signs and symptoms“
“ [..... omissis .....] Virus Ebola è stato isolato, 61 giorni dopo l’insorgenza della malattia, dallo sperma di un uomo che è stato infettato in un laboratorio“.
In medicina legale questo punto rappresenterebbe la certezza del criterio cronologico e del criterio qualitativo di un’azione dannosa.
4) coincidenza vuole che, sempre a marzo 2014, il consorzio farmaceutico guidato da Scripps Research Institute ottiene un finanziamento premio di 28 milioni di dollari dal NIH [National Institutes of Health] per trovare e proporre il miglior trattamento per virus Ebola. Di questo consorzio fa parte la Mapp Biopharmaceutical, il cui ruolo nella vicenda sarà descritto a breve, impegnata da un paio d’anni nella ricerca scientifica in merito a virus Ebola.
5) altra Università presente direttamente sul luogo del delitto è la Tulane University che svolge attività di ricerca in Sierra Leone [epicentro dell'epidemia] sulle armi biologiche, anch’essa per conto della US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases [USAMRIID];
6) la Tulane University scrive sul proprio sito:“We’re working on vaccines and medicines for Ebola and other hemorrhagic fevers” ….. “The solutions are coming.”
Più chiara di così non può essere descritta l’attività di ricerca in essere;
7) anche la GlaxoSmithKline del Regno Unito è coinvolta nella ricerca sul vaccino Ebola, in Sierra Leone, attraverso la controllata società svizzera Okairos, acquistata nel 2013, giusto in tempo per l’epidemia Ebola, che collabora a sua volta con il Vaccine Research Centre dei National Institutes of Health [NIH] degli Stati Uniti;
8) i farmaci di sintesi vegetale, negli ultimi dieci anni, hanno generato un sacco di chiacchiere ma hanno avuto poco effetto sulla produzione commerciale, con alcuni successi isolati di farmaci della Pfizer e della Protalix Biotherapeutics approvati dalla FDA nel 2012. L’approccio è stato nuovamente portato alla ribalta proprio questa settimana, quando un farmaco prodotto dalla pianta del tabacco è stato utilizzato per il trattamento di due persone che avevano contratto virus Ebola. Kentucky Bioprocessing, una unità del gigante del tabacco Reynolds American, ha prodotto il farmaco che è stato sviluppato da Mapp Biopharmaceutical. Il processo di produzione è simile ai passaggi per altri farmaci vegetali: i laboratoristi infettano le piante di tabacco con un virus che include il codice genetico; dopo che le piante sono infettate dal virus cominciano a produrre gli anticorpi dai quali sarà estratto il principio attivo. Così è stato prodotto ZMapp, il siero miracoloso che contrasta Ebola, iniettato ai due medici statunitensi che hanno contratto virus Ebola sul luogo dell’epidemia in Africa. Piccolo particolare: anche in questo caso gli effetti del farmaco non sono mai stati valutati sull’essere umano.
A tutto questo manifesto giro d’affari aggiungiamo la notizia odierna che, a nostro avviso, desta maggiore preoccupazione, perché rappresenta l’anticamera di una disposizione sanitaria globale da parte dell’OMS: i centri statunitensi per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione [CDC] hanno emesso una allerta di alto livello per virus Ebola in Africa occidentale.
Una pandemia rappresenterebbe una manna dal cielo per Big Pharma. Sieri miracolosi o vaccini [circa al 2015] che siano, pur non essendo ancora certificati per uso umano, saranno richiesti a gran voce dal grande pubblico. Il che “costringerà” le autorità di controllo a licenziarlo celermente, procedendo a tappe forzate ….. e sarà un bel business ….. sulla nostra pelle..
Fonte: http://www.disinformazione.it/ebola.htm

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